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Merano. È botta e risposta tra Gabriela Strohmer, assessora allo sport uscente, e Guido Marangoni, presidente di Meranarena, società che in forza di un contratto di servizio con il Comune gestisce vari impianti sportivi. La questione è nata dopo che alcuni soci del Tennis Club Merano si sono lamentati per le condizioni della struttura. Da lì, l'idea della assessora che ha immaginato una possibile gestione privata di tennis e lido. La replica di Meranarena, nelle parole di Marangoni, non si è fatta attendere, andando a spiegare come strutture con tariffe sociali difficilmente potrebbero essere appetibili per un privato.
Assessora, lei ha sostenuto che centro tennis, Palamainardo e lido sono strutture che dovrebbero essere gestite da privati, non da una società inhouse. Perché?
Per il tennis la gestione comune così come è adesso è complica: c'è Meranarena, ma anche il Tc Merano, i soci, la scuola tennis, il bar. È complesso prendere delle decisioni. Vedendo quello che accade in realtà dei dintorni, bisogna almeno prendere in considerazione soluzioni diverse. La mia provocazione è per animare la discussione e valutare altre possibilità di gestione.
Insoddisfatta dell'operato del presidente Marangoni?
No, altrimenti non lo avrei confermato per il secondo incarico. Nello svolgere le sue mansioni è andato ben oltre a quello che avrebbe dovuto fare, quindi, del suo operato personale sono soddisfatta.
Ok, ma la struttura del tennis avrebbe oggettivamente bisogno di un lifting: in cinque anni non si è pensato a questo?
Abbiamo ristrutturato la casetta storica del campo centrale, investito nel pallone nuovo, abbiamo rifatto i bagni. Non è possibile fare tutto e subito. Ad esempio, la piscina coperta e il palaghiaccio hanno una certa età e queste strutture invernali hanno una manutenzione costosa. Abbiamo investito veramente molto, anche nel tennis, ma esistono dei limiti. In cinque anni il mio assessorato ha messo circa 24 milioni di euro nelle struttura sportive della città. Ovviamente, solo una buona manutenzione ordinaria favorisce la durata degli impianti nel tempo.
Sulla vicenda camping, Meranarena ha declinato l'invito a gestirlo direttamente, ma per lei avrebbe dovuto dare a loro la gestione della struttura?
Non proprio, loro hanno presentato un business plan e per quanto mi riguarda a tutti i costi volevo che Meranarena prendesse in considerazione la gestione diretta del camping. Questo, come tutti sanno, ben prima dell'uscita del bando per una gestione privata.
Perché Meranarena avrebbe dovuto gestire anche il camping?
Per creare sinergie tra campeggio, bar e tennis in modo da rilanciare tutte le strutture contemporaneamente.
Sulle tariffe d'ingresso al lido e per il tennis il presidente Marangoni ha storto il naso, dicendo che non è possibile parlare di gestione privata quando si applicano tariffe sociali. Lei che dice?
Non mi sembra che le tariffe del tennis nei dintorni siano maggiori, quindi per me una gestione privata è possibile, ma bisogna aumentare l'affluenza dei giocatori per creare maggiori introiti.
I soci da 600 che erano prima, in pochi anni sono scesi a soli 180. Come si fa a rilanciare il tennis a Merano?
Come detto, il matrimonio a cinque non funziona. Non voglio scatenare ulteriori prese di posizioni di ex gestori del bar o del Tc Merano, ma bisogna pensare a una formula nuova e creare un punto di aggregazione attorno a questa struttura che, lo ricordo, rimane una delle più belle d'Europa.
Assessora, lei ha sostenuto che centro tennis, Palamainardo e lido sono strutture che dovrebbero essere gestite da privati, non da una società inhouse. Perché?
Per il tennis la gestione comune così come è adesso è complica: c'è Meranarena, ma anche il Tc Merano, i soci, la scuola tennis, il bar. È complesso prendere delle decisioni. Vedendo quello che accade in realtà dei dintorni, bisogna almeno prendere in considerazione soluzioni diverse. La mia provocazione è per animare la discussione e valutare altre possibilità di gestione.
Insoddisfatta dell'operato del presidente Marangoni?
No, altrimenti non lo avrei confermato per il secondo incarico. Nello svolgere le sue mansioni è andato ben oltre a quello che avrebbe dovuto fare, quindi, del suo operato personale sono soddisfatta.
Ok, ma la struttura del tennis avrebbe oggettivamente bisogno di un lifting: in cinque anni non si è pensato a questo?
Abbiamo ristrutturato la casetta storica del campo centrale, investito nel pallone nuovo, abbiamo rifatto i bagni. Non è possibile fare tutto e subito. Ad esempio, la piscina coperta e il palaghiaccio hanno una certa età e queste strutture invernali hanno una manutenzione costosa. Abbiamo investito veramente molto, anche nel tennis, ma esistono dei limiti. In cinque anni il mio assessorato ha messo circa 24 milioni di euro nelle struttura sportive della città. Ovviamente, solo una buona manutenzione ordinaria favorisce la durata degli impianti nel tempo.
Sulla vicenda camping, Meranarena ha declinato l'invito a gestirlo direttamente, ma per lei avrebbe dovuto dare a loro la gestione della struttura?
Non proprio, loro hanno presentato un business plan e per quanto mi riguarda a tutti i costi volevo che Meranarena prendesse in considerazione la gestione diretta del camping. Questo, come tutti sanno, ben prima dell'uscita del bando per una gestione privata.
Perché Meranarena avrebbe dovuto gestire anche il camping?
Per creare sinergie tra campeggio, bar e tennis in modo da rilanciare tutte le strutture contemporaneamente.
Sulle tariffe d'ingresso al lido e per il tennis il presidente Marangoni ha storto il naso, dicendo che non è possibile parlare di gestione privata quando si applicano tariffe sociali. Lei che dice?
Non mi sembra che le tariffe del tennis nei dintorni siano maggiori, quindi per me una gestione privata è possibile, ma bisogna aumentare l'affluenza dei giocatori per creare maggiori introiti.
I soci da 600 che erano prima, in pochi anni sono scesi a soli 180. Come si fa a rilanciare il tennis a Merano?
Come detto, il matrimonio a cinque non funziona. Non voglio scatenare ulteriori prese di posizioni di ex gestori del bar o del Tc Merano, ma bisogna pensare a una formula nuova e creare un punto di aggregazione attorno a questa struttura che, lo ricordo, rimane una delle più belle d'Europa.


