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MERANO. Il raddoppio della linea ferroviaria tra Merano e Bolzano resta una delle priorità assolute del piano di mobilità presentato nelle scorse settimane dalla giunta provinciale. Entro il 2025 si punta ad avere i due binari lungo l’intera tratta, partendo dal tronco compreso tra la stazione centrale di Bolzano e Terlano.
L’intervento è contenuto nell’accordo quadro siglato dalla Provincia di Bolzano con Rfi - Rete ferroviaria italiana. Gli investimenti previsti sono nell’ordine dei duecento milioni di euro, sicuramente meno di quanto, a lavori completati, verrà invece a costare la circonvallazione di Merano tra lo svincolo della superstrada Mebo e l’imbocco della val Passiria.
Obiettivo è quello di avere quattro treni all’ora lungo la linea, in partenza uno ogni 15 minuti: due convogli dovranno effettuare un servizio diretto con solo due fermate.
Il secondo aspetto che il piano di mobilità provinciale prevede per la ferrovia riguarda la nuova galleria del Virgolo, che consentirà di allargare a tre i binari di entrata nella stazione di Bolzano. Un binario indipendente potrà così essere riservato alla linea Merano-Bolzano, con i convogli che non dovranno più incrociare gli altri due sull’asse Brennero-Verona.
Anche in questo caso l’accordo quadro con Rfi - Rete ferroviaria italiana prevede un investimento da 55 milioni di euro. Obiettivo della giunta guidata da Arno Kompatscher alla ricerca della conferma alle prossime elezioni di novembre 2018 è quello di far ridurre in maniera consistente i 39 mila veicoli che ogni giorni si spostano lungo l’asse Merano-Bolzano.
Con un treno capace di percorrere la distanza che separa Merano dal capoluogo provinciale in meno di mezz’ora, l’auto più costosa diventerà meno competitiva rispetto al mezzo di trasporto pubblico, soprattutto per chi si dirige in centro a Bolzano e dovrebbe così mettere in preventivo nelle spese di trasferta anche i costi del parcheggio, da aggiungere ad eventuali tempi allungati da situazioni di traffico cittadino o problemi di spostamento in centro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’intervento è contenuto nell’accordo quadro siglato dalla Provincia di Bolzano con Rfi - Rete ferroviaria italiana. Gli investimenti previsti sono nell’ordine dei duecento milioni di euro, sicuramente meno di quanto, a lavori completati, verrà invece a costare la circonvallazione di Merano tra lo svincolo della superstrada Mebo e l’imbocco della val Passiria.
Obiettivo è quello di avere quattro treni all’ora lungo la linea, in partenza uno ogni 15 minuti: due convogli dovranno effettuare un servizio diretto con solo due fermate.
Il secondo aspetto che il piano di mobilità provinciale prevede per la ferrovia riguarda la nuova galleria del Virgolo, che consentirà di allargare a tre i binari di entrata nella stazione di Bolzano. Un binario indipendente potrà così essere riservato alla linea Merano-Bolzano, con i convogli che non dovranno più incrociare gli altri due sull’asse Brennero-Verona.
Anche in questo caso l’accordo quadro con Rfi - Rete ferroviaria italiana prevede un investimento da 55 milioni di euro. Obiettivo della giunta guidata da Arno Kompatscher alla ricerca della conferma alle prossime elezioni di novembre 2018 è quello di far ridurre in maniera consistente i 39 mila veicoli che ogni giorni si spostano lungo l’asse Merano-Bolzano.
Con un treno capace di percorrere la distanza che separa Merano dal capoluogo provinciale in meno di mezz’ora, l’auto più costosa diventerà meno competitiva rispetto al mezzo di trasporto pubblico, soprattutto per chi si dirige in centro a Bolzano e dovrebbe così mettere in preventivo nelle spese di trasferta anche i costi del parcheggio, da aggiungere ad eventuali tempi allungati da situazioni di traffico cittadino o problemi di spostamento in centro.
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