MERANO. Sulla base dell’obiettivo della lotta contro il diabete, perseguito dai Lions Club del mondo, il Lions Club Merano Maiense ha promosso un’iniziativa per donare maggiore autonomia a bambini e giovani con diabete. In Alto Adige 200 minori sono affetti da diabete di tipo 1. «Grazie alla raccolta fondi tra i soci siamo riusciti a consegnare 2500 euro all’associazione Diabetes Union Alto Adige per sostenere un campo scuola formativo per i giovani diabetici», sottolinea la presidente Martina Ladurner.

L’associazione Diabetes Union, oltre alla sensibilizzazione sul tema del diabete e sulla sua prevenzione, ha come attività cardine della sezione giovanile un campo scuola formativo organizzato in collaborazione con l’équipe diabetologica pediatrica dell’ospedale di Bolzano. I campi scuola rappresentano un’esperienza fondamentale nello schema educativo dei bambini e degli adolescenti affetti da diabete, per l’accettazione della patologia, per il confronto e per l’acquisizione di una buona educazione alla sua gestione. «Bisogna tenere conto che i campi scuola rappresentano, in un’alta percentuale di casi, la prima esperienza di vita al di fuori dell’ambiente familiare da parte dei giovani diabetici», precisa il presidente dell’associazione Gianluca Salvadori. Per poter fare fronte alle diverse esigenze mediche e psicologiche del soggiorno, questa esperienza è diretta e gestita da una specifica équipe pediatrico-diabetologica.

Tra gli obiettivi del soggiorno c’è la promozione di un’educazione specifica per l’autogestione del diabete nell’ambito di un’esperienza extraospedaliera. A questa si aggiunge la possibilità di favorire il confronto tra coetanei con diabete, di stimolare l’indipendenza nella gestione della patologia in assenza dei familiari, di sviluppare il processo di autostima, la responsabilizzazione e il controllo emotivo, e di far superare ogni sensazione di isolamento e di diversità dei partecipanti. «Grazie al sostegno del Lions Club siamo riusciti ad implementare per il 2019 i campi scuola, diversificandoli per fasce di età e coprendo così tutto il target», conclude Salvadori.