CURON VENOSTA. Gli apicoltori dell’Alta Venosta, da San Valentino alla Muta a Curon e Resia, si sono riuniti per una giornata programmata da tempo. Il presidente degli apicoltori venostani Ottmar Pattscheider e la vice Sabine Prieth rappresentano oltre 230 soci attivi che si occupano di un totale di circa duemila arnie. Mediamente ogni arnia fornisce nella buona stagione tra gli 8 e 14 chilogrammi di miele.

Il ritrovo ha avuto luogo nei pressi di Resia Vecchia ed è stato aperto dal saluto agli intervenuti a cura dello stesso Pattscheider, al quale si è aggiunto l’onorevole Albrecht Plangger, che non ha mancato di elogiare il direttivo che si è spinto fino alla sorgente dell’Adige per dimostrare la vicinanza ai propri iscritti e tutti gli apicoltori presenti alla riunione. E l’incontro aveva anche lo scopo di tracciare il punto della situazione del settore, studiando gli interventi per la sistemazione delle arnie in vista della stagione autunnale ed invernale.

Dopo i saluti il gruppo si è incamminato verso la località Paradiso Bartschun, un altopiano a 1900 metri di quota circa dove gli apicoltori venostani posizionano le arnie, tra il vicino lago di Resia e il punto da dove sgorga la sorgente che dà vita al fiume Adige. Una località, insomma, davvero incontaminata e affascinante, dove le api possono nutrirsi indisturbate su ampi prati fioriti, accompagnate soltanto dal suono delle campane delle mucche al pascolo.

In questa circostanza il presidente Pattscheider ha voluto elogiare un apicoltore che da anni cura e migliora continuamente le proprie arnie (più di dieci) a quota 1980 metri nella zona di Roja, un vero pioniere oltre che un autentico esempio per la sezione dell’Alta Venosta: stiamo parlando del socio Martin Federspiel.

A seguire, poco distante, in una località denominata “Vallieteck diversi soci tra i quali Gabriele di Luca, Stefano Marcona e Sdino Filipovic si erano preparati ad accogliere la comitiva allestendo una succulenta grigliata per festeggiare l’avvenimento.(b.p.)

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