MERANO. Sarà rimpatriato a giorni nel suo Paese d'origine — adesso si trova nel Centro rimpatri di San Gervasio, in provincia di Potenza — il 22enne nordafricano che all'inizio di settembre aveva colpito un «rivale» con un machete e ferito un poliziotto, seminando il panico nella zona tra via Winkler e parco Maia.

Il giro di vite contro gli irregolari. Il tutto si inserisce nella «stretta» contro i soggetti irregolari sul territorio, non solo a livello nazionale. Il governo italiano e l'Unione Europea hanno varato nuove misure sull'immigrazione irregolare, con norme più rigide per i rimpatri e la gestione dei flussi.

Nel caso di Merano, a seguito degli accertamenti sulla posizione del 22enne svolti dall'ufficio Immigrazione e del conseguente provvedimento adottato dal Questore di Bolzano, considerata la sua condizione di irregolarità, il cittadino, dopo essere stato scarcerato, è stato accompagnato presso il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in provincia di Potenza, per l'esecuzione delle procedure previste per il rimpatrio nel Paese di origine.

«Le attività svolte nel corso del fine settimana si inseriscono nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio predisposto dal Commissariato di Pubblica Sicurezza nella città di Merano per garantire una costante presenza sul territorio, contrastare i fenomeni di illegalità e assicurare una tempestiva risposta alle situazioni che possono incidere sulla sicurezza dei cittadini».

La polizia era intervenuta dopo una segnalazione dei residenti. Gli agenti avevano accertato che due cittadini nordafricani avevano minacciato due kosovari con un machete e uno spray al peperoncino. Nel corso delle concitate fasi dell'intervento, uno dei poliziotti era stato colpito in pieno dallo spray. Era quindi caduto a terra, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni dal pronto soccorso.