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MERANO. Che fine hanno fatto le scritte risalenti al periodo fascista lungo le mura di cinta dell’ippodromo di Maia che dividono l’areale ippico dalla via Palade?
A chiederselo con una interrogazione sono le consigliere comunali Francesca Schir e Adriana Valle del Movimento 5 stelle.
Le scritte sono scomparse coperte da calce, intonaco e nuova colorazione gialla durante i lavori di manutenzione affidati dal Comune di Merano alla Merano Galoppo anche attraverso l’impiego di alcuni richiedenti asilo ospiti in città.
“Delle scritte – scrivono le consigliere comunali del M5S - ci sono numerose immagini fotografiche ed esse sono state inoltre oggetto di discussione, anche in passato, poiché alcuni gruppi politici dell’estrema destra tedesca avrebbero voluto la loro cancellazione.
Anche nell’autunno 2017, poco prima dell’inizio dei lavori di restauro, è stata condotta da parte di un gruppo di meranesi attivi su Facebook una sorta di indagine nella quale è stato richiesto agli utenti di esprimere un loro giudizio o una loro intenzione in relazione a tali scritte. Le proposte sono state molteplici: alcuni hanno proposto una semplice salvaguardia affinché non andasse persa, nonostante lo scuro periodo storico, una testimonianza del passato. Altri hanno proposto nuovamente la cancellazione; altri hanno proposto, come avvenuto per il bassorilievo di Bolzano, una storicizzazione, per noi una buona pratica, menzionata come esempio in caso di monumenti storici controversi da più parti d’Italia”.
Le due consigliere comunali con la loro interrogazione, già contestata da Südtiroler Freiheit, che invece festeggia la cancellazione arrivando ad attribuire alla richiesta di chiarimenti chissà quali oscure manovre, chiedono una raffica di informazioni, prima tra tutte se le strutture dell’ippodromo, muro di cinta compreso, siano tutelate. Insomma, una situazione molto fluida.
Le consigliere pentastellate vogliono sapere chi ha deciso la copertura delle scritte fasciste, se è stata coinvolta la sovrintendenza alle belle arti, se la giunta comunale si è espressa in merito e con quali motivazioni, chi ha autorizzato il trattamento con calce, se sia ancora possibile ripristinare le scritte per storicizzarle e se il Comune è a conoscenza di altre scritte fasciste presenti a Merano e cosa intenda farne.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A chiederselo con una interrogazione sono le consigliere comunali Francesca Schir e Adriana Valle del Movimento 5 stelle.
Le scritte sono scomparse coperte da calce, intonaco e nuova colorazione gialla durante i lavori di manutenzione affidati dal Comune di Merano alla Merano Galoppo anche attraverso l’impiego di alcuni richiedenti asilo ospiti in città.
“Delle scritte – scrivono le consigliere comunali del M5S - ci sono numerose immagini fotografiche ed esse sono state inoltre oggetto di discussione, anche in passato, poiché alcuni gruppi politici dell’estrema destra tedesca avrebbero voluto la loro cancellazione.
Anche nell’autunno 2017, poco prima dell’inizio dei lavori di restauro, è stata condotta da parte di un gruppo di meranesi attivi su Facebook una sorta di indagine nella quale è stato richiesto agli utenti di esprimere un loro giudizio o una loro intenzione in relazione a tali scritte. Le proposte sono state molteplici: alcuni hanno proposto una semplice salvaguardia affinché non andasse persa, nonostante lo scuro periodo storico, una testimonianza del passato. Altri hanno proposto nuovamente la cancellazione; altri hanno proposto, come avvenuto per il bassorilievo di Bolzano, una storicizzazione, per noi una buona pratica, menzionata come esempio in caso di monumenti storici controversi da più parti d’Italia”.
Le due consigliere comunali con la loro interrogazione, già contestata da Südtiroler Freiheit, che invece festeggia la cancellazione arrivando ad attribuire alla richiesta di chiarimenti chissà quali oscure manovre, chiedono una raffica di informazioni, prima tra tutte se le strutture dell’ippodromo, muro di cinta compreso, siano tutelate. Insomma, una situazione molto fluida.
Le consigliere pentastellate vogliono sapere chi ha deciso la copertura delle scritte fasciste, se è stata coinvolta la sovrintendenza alle belle arti, se la giunta comunale si è espressa in merito e con quali motivazioni, chi ha autorizzato il trattamento con calce, se sia ancora possibile ripristinare le scritte per storicizzarle e se il Comune è a conoscenza di altre scritte fasciste presenti a Merano e cosa intenda farne.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.


