MERANO. È contenuta una proposta strategica che potrebbe rivoluzionare l’assetto viabilistico cittadino, nel Masterplan che l’architetto Alessandro Benevolo ha presentato al consiglio comunale in vista della messa ai voti del 12 febbraio: per via Roma, infatti, il documento prefigura una funzione di “tranquillo viale di quartiere con adeguate sistemazioni a verde e pedonali”. Un’idea di rigenerazione urbana a lungo termine – la “scadenza” del Piano strategico di sviluppo urbano è fissata al 2035 – che si affianca al ripensamento di diverse aree di Merano, primo fra tutti il distretto militare di via Palade.

Se per via Roma il Masterplan immagina un abbandono della vocazione di arteria viabilistica, per la zona delle caserme bisogna tenere presente che un’eventuale conversione dipende dal completamento di un accordo tra Stato e Provincia. È l’orizzonte temporale del 2035 a favorire l’opportunità di un riesame dell’area, che secondo il team formato da Benevolo e dagli uffici provinciali e comunali competenti, sulla base della prima versione del Masterplan già portata dalla giunta Jantuh all’approvazione del consiglio comunale nel 2015, potrebbe ospitare “spazi direzionali a elevato valore tecnologico, in grado di attrarre utenti anche dall’area di Bolzano, housing pubblico a vasta scala con diverse tipologie, prezzi e titoli di godimento, spazi per nuove funzioni a supporto di iniziative culturali, spazi espositivi, ricreativi e assistenziali, spazi per il rilancio delle attività produttive come incubatori d’impresa e impianti di co-working, spazi per la nuova collocazione del campeggio urbano”. Insieme a tutto questo, si prevede anche un nuovo parco pubblico dove far convergere i tracciati ciclopedonali e dove creare un piccolo laghetto alimentato dall’Adige o dal Passirio.

Diverse sono le strategie prefigurate per tutta la zona che dalla stazione centrale si estende fino all’ippodromo. Nei pressi della stazione ferroviaria si immagina infatti la creazione di un Urban Center, un ambiente accessibile ai cittadini che vogliano partecipare attivamente alle trasformazioni urbanistiche, mentre per via Bersaglio e la zona del Combi il Masterplan suggerisce una funzione di housing residenziale pubblico con spazi produttivi “per aziende innovative” (così il documento). Riposizionando poi le attività insediate tra via Marlengo e via Zuegg potrebbero essere creati spazi “per unità a elevato contenuto tecnologico”, e per l’area tra l’ippodromo e via Piave la proposta è di rivedere la destinazione sportiva e campeggistica nell’ottica di un miglioramento dei percorsi ciclopedonali e di insediarvi “attrezzature fieristiche”.