MERANO. «Il percorso di Alleanza per Merano sulla vicenda dello Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ndr) è coerente. Sui social network circolano una serie di falsità e parole denigratorie». Ad asserirlo è Nerio Zaccaria, leader di Alleanza e assessore comunale. La questione è quella dell’arrivo, ormai prossimo, di 10 profughi nell’ambito dello Sprar a Merano, per i quali sono stati individuati tre alloggi comunali, due in via Lido e uno in via Venosta. «Su Facebook ho visto in particolare esponenti di Fratelli d’Italia scagliarsi contro l’amministrazione e il mio gruppo tacciandoci di incoerenza. Cade davvero in basso chi per un po’ di visibilità e una manciata di voti utilizza i social network, snocciolando falsità, per denigrare chi lavora seriamente. Voglio fare chiarezza: in consiglio comunale, Alleanza per Merano ha votato una delibera che delega al Burgraviato l’elaborazione di progetti per interessi comuni riguardanti lo Sprar. Lo ha fatto con la garanzia di vedere così bloccato il flusso di profughi destinati alla nostra città. Una decina di giorni fa ho appreso dalla stampa dell’assegnazione di alloggi sociali per il progetto Sprar senza che in qualità di assessore al patrimonio ne fossi stato messo al corrente. Subito dopo ho verbalizzato la mia posizione, scrivendo nero su bianco in giunta di ritenere opportuno utilizzare il contributo statale per trovare alloggi sul libero mercato. Ho dichiarato inoltre, sempre a verbale, di essere espressamente contrario alla decisione di assegnare ai profughi alloggi comunali, richiedendo di portare la faccenda nella seduta dell’esecutivo. E così è stato fatto. Nella stessa seduta, l’assegnazione degli appartamenti comunali è stata deliberata con i voti favorevoli dei miei colleghi e il mio voto contrario». La ricerca di abitazioni sul libero mercato effettuata dal Burgraviato è andata a vuoto. «E dice giusto il vicesindaco Rossi quando afferma che, per quanto attiene gli alloggi comunali, non vi sono criticità. La graduatoria è scaduta e sarà rinnovata fra un mese. Ma anche utilizzando quella scaduta, i primi della lista, e mi rivolgo in particolare ad Alfonso Ponticelli e agli altri di Fratelli d’Italia che cavalcano le paure nei confronti dello straniero, sono italiani di origine tunisina, marocchina, albanese e rom. Suggerisco a Ponticelli, dunque, di informarsi bene prima di parlare. Alleanza per Merano ha un altro stile politico: non sbraita sui social, lavora con concretezza e con serietà. Giusto per rimanere sul tema dei condomìni con appartamenti comunali di via Lido, abbiamo risanato gli infissi e ci stiamo impegnando a realizzare una rimessa per le biciclette, oltre ad avere dato incarico per la sistemazione del portone».
Sempre per Fratelli d’Italia è intervenuto anche il leader del movimento Urzì, per il quale «la sottovalutazione da parte del Comune del problema abitativo per i residenti a Merano è preoccupante». Secondo Urzì la dichiarazione del vicesindaco per cui non vi sarebbe carenza di alloggi sociali «è un goffo tentativo di sostenere che Merano si può permettere il lusso di concedere i propri appartamenti pubblici nell’ambito dei progetti Sprar per l’accoglienza di richiedenti asilo senza far torto a nessuno».
Sempre per Fratelli d’Italia è intervenuto anche il leader del movimento Urzì, per il quale «la sottovalutazione da parte del Comune del problema abitativo per i residenti a Merano è preoccupante». Secondo Urzì la dichiarazione del vicesindaco per cui non vi sarebbe carenza di alloggi sociali «è un goffo tentativo di sostenere che Merano si può permettere il lusso di concedere i propri appartamenti pubblici nell’ambito dei progetti Sprar per l’accoglienza di richiedenti asilo senza far torto a nessuno».

