Merano. «Sostenere che i comitati di quartiere siano o debbano essere organi apolitici è pura e semplice ipocrisia, lo sono e lo sono sempre stati, basta dare una occhiata alle appartenenze politiche dei membri dei comitati cittadini». A sostenerlo è Paola Zampieri, presidente da poche settimane del comitato di Sinigo, dopo che la recente e contestata modifica allo statuto dello stesso ha aperto alla possibilità che un membro del comitato possa contestualmente ricoprire cariche elettive in Comune o Provincia.
«Chi a Sinigo si è lamentato per quella variazione non sa o fa finta di non sapere che esistono altri casi, come quello del Comitato di San Vigilio, nel quale come membro c'è Adriano Toccolini, consigliere comunale per la Civica per Merano e al quale ho personalmente chiesto consiglio prima di proporre questa modifica allo statuto», spiega Paola Zampieri. Politicamente vicina a Fratelli d’Italia/Alto Adige nel Cuore del consigliere provinciale Alessandro Urzì, Zampieri rivendica il suo attivismo sociale nel quartiere come «totalmente autonomo e sganciato dai partiti, ad esempio quando organizziamo il Carnevale di Sinigo, ma anche in altre circostanze che evidentemente a qualcuno danno fastidio».
Sulle discusse connessioni tra politica istituzionale e membri dei comitati di quartiere che nessun regolamento comunale parrebbe vietare, Zampieri rimarca anche come queste siano non solo auspicabili, ma necessarie, «proprio per fare in modo di portare con voce più forte e autorevole le istanze dei cittadini dei quartieri alla politica che può decidere delle loro sorti».J.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Chi a Sinigo si è lamentato per quella variazione non sa o fa finta di non sapere che esistono altri casi, come quello del Comitato di San Vigilio, nel quale come membro c'è Adriano Toccolini, consigliere comunale per la Civica per Merano e al quale ho personalmente chiesto consiglio prima di proporre questa modifica allo statuto», spiega Paola Zampieri. Politicamente vicina a Fratelli d’Italia/Alto Adige nel Cuore del consigliere provinciale Alessandro Urzì, Zampieri rivendica il suo attivismo sociale nel quartiere come «totalmente autonomo e sganciato dai partiti, ad esempio quando organizziamo il Carnevale di Sinigo, ma anche in altre circostanze che evidentemente a qualcuno danno fastidio».
Sulle discusse connessioni tra politica istituzionale e membri dei comitati di quartiere che nessun regolamento comunale parrebbe vietare, Zampieri rimarca anche come queste siano non solo auspicabili, ma necessarie, «proprio per fare in modo di portare con voce più forte e autorevole le istanze dei cittadini dei quartieri alla politica che può decidere delle loro sorti».J.M.
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