MERANO. L'introduzione del limite di velocità dei trenta all'ora in quattro delle arterie di grande scorrimento della città di Merano rischiano di incrinare seriamente i rapporti tra i due principali partner di giunta. Nella seduta di ieri dell’esecutivo il tema è stato uno dei principali. Nei giorni scorsi sono stati i due assessori Svp Gabriela Strohmer e Stefan Froetscher a uscire dal silenzio e schierarsi per la prima volta ufficialmente contro il sindaco. Ora tocca all'Obmann Svp Andreas Zanier, che con una nota risponde al sindaco, che non più di due giorni fa aveva tacciato la posizione Svp come populista. «Merano ha bisogno di un concetto del traffico complessivo – scrive Zanier – e non di singoli provvedimenti tampone. Il limite di velocità dei trenta all'ora introdotto da alcune settimane va immediatamente revocato, perché non fa altro che spostare altrove i problemi del traffico. Al sindaco Paul Rösch dico che noi non facciamo disinformazione. La città di Merano non è obbligata dalla legge a introdurre misure drastiche per ridurre il traffico, nessuno ce lo impone dall'oggi al domani».
L'Obmann Svp rispedisce al mittente l'accusa di aver preso posizioni populiste: «Abbiamo a cuore le difficoltà che devono sopportare i meranesi a causa del traffico crescente e non partiamo da punti preconcetti, ma affrontiamo i problemi in maniera pragmatica. I nostri due assessori in giunta comunale hanno sempre più spesso digerito non senza mal di pancia decisioni prese dai Verdi, anche se certe scelte non erano contenute nei patti di coalizione. Non dico che non debbano essere prese in considerazione anche nuove idee, ma se queste non sono efficaci, deve essere evitata la loro messa in opera. È semplicemente squallido che il sindaco voglia far passare il nostro cambio di idea sui 30 all'ora come il teatro delle marionette. Significa invece che mancano gli argomenti per controbattere». Andreas Zanier invita il sindaco a prendere come esempio per una mobilità sostenibile il progetto Namobu portato avanti dal Burgraviato con misure dedicate alle periferie e rivolte a tutti gli attori della strada, non solo premiando i ciclisti. «Chiediamo che questa giunta – conclude Andreas Zanier - lavori con urgenza per collegare Maia Bassa e Maia Alta con un bus di linea, ma anche Labers e Lazago. E cosa dire delle buche che perseguitano ciclisti come automobilisti lungo le vie di Merano? Noi ci distanziamo dal sistema Rösch che solo a penalizzare il traffico individuale e dal suo modo di definirci populisti e diffamatori».
Mozione della Lega. Quanto il tema della viabilità e soprattutto dei 30 orari stia scaldando l’agone politico lo denota anche il movimento sul fronte delle opposizioni: la Lega ha dato seguito alla raccolta firme contro il limite-lumaca presentando una mozione chidendone l’annullamento, sulla scorta di quanto fatto anche dalla Civica per Merano.(rog)
L'Obmann Svp rispedisce al mittente l'accusa di aver preso posizioni populiste: «Abbiamo a cuore le difficoltà che devono sopportare i meranesi a causa del traffico crescente e non partiamo da punti preconcetti, ma affrontiamo i problemi in maniera pragmatica. I nostri due assessori in giunta comunale hanno sempre più spesso digerito non senza mal di pancia decisioni prese dai Verdi, anche se certe scelte non erano contenute nei patti di coalizione. Non dico che non debbano essere prese in considerazione anche nuove idee, ma se queste non sono efficaci, deve essere evitata la loro messa in opera. È semplicemente squallido che il sindaco voglia far passare il nostro cambio di idea sui 30 all'ora come il teatro delle marionette. Significa invece che mancano gli argomenti per controbattere». Andreas Zanier invita il sindaco a prendere come esempio per una mobilità sostenibile il progetto Namobu portato avanti dal Burgraviato con misure dedicate alle periferie e rivolte a tutti gli attori della strada, non solo premiando i ciclisti. «Chiediamo che questa giunta – conclude Andreas Zanier - lavori con urgenza per collegare Maia Bassa e Maia Alta con un bus di linea, ma anche Labers e Lazago. E cosa dire delle buche che perseguitano ciclisti come automobilisti lungo le vie di Merano? Noi ci distanziamo dal sistema Rösch che solo a penalizzare il traffico individuale e dal suo modo di definirci populisti e diffamatori».
Mozione della Lega. Quanto il tema della viabilità e soprattutto dei 30 orari stia scaldando l’agone politico lo denota anche il movimento sul fronte delle opposizioni: la Lega ha dato seguito alla raccolta firme contro il limite-lumaca presentando una mozione chidendone l’annullamento, sulla scorta di quanto fatto anche dalla Civica per Merano.(rog)

