BOLZANO. «Da un minimo che supera di poco i 22 mila a un massimo oltre i 39 mila euro l'anno a testa. È quanto spende la Provincia per finanziare gli studi in Medicina degli altoatesini presso le università di Amburgo e Salisburgo».

Il consigliere provinciale TeamK Franz Ploner - già primario del reparto di Anestesia e Terapia intensiva dell'ospedale di Bressanone e Vipiteno e direttore medico dell'ospedale di Vipiteno - in un'interrogazione parlato di costi esorbitanti, ingiustificati: «Basterebbe stipulare convenzioni con università pubbliche e i costi crollerebbero. Materia interessante per la Corte dei conti». 

Sulla questione interviene l'assessore Hubert Messner: «Conosco molto bene i dati e i fatti citati da Ploner. Trovo sorprendente le conclusioni che ne trae. Il consigliere mescola cifre e dati diversi, creando confronti fuorvianti».

«Sostegno mirato e nessuna erogazione arbitraria»

«La Provincia finanzia la formazione degli studenti seguendo criteri chiari e basandosi su un fabbisogno ben definito che per il triennio 2024-2026 è stato fissato e recentemente ritoccato a poco più di 400 medici. Il nostro compito principale - dice Messner - è garantire il numero di professionisti. Il sostegno attraverso borse e posti di studio finanziati dalla Provincia è misura essenziale ma non unica. Traguardo centrato se consideriamo i nostri studenti iscritti nelle università italiane e austriache. Si tratta di investimenti ben giustificati: gli studenti devono dimostrare di conoscere bene la seconda lingua e si impegnano a lavorare dopo anni per quattro anni in Alto Adige».

«Impossibile acquistare posti nelle università pubbliche»

«La normativa Ue non consente alla Provincia di "acquistare" posti di studio per studenti altoatesini nelle università pubbliche come Verona, Padova, Milano o Innsbruck. Esistono tuttavia modelli differenziati: a Innsbruck, ad esempio, gli studenti altoatesini rientrano nel contingente dei 75 posti riservati agli austriaci. L'acquisto è possibile solo presso università private come l'UMCH di Amburgo o la PMU di Salisburgo. Per noi partner preziosi per integrare l'offerta».

«Borse e posti di studio non sono la stessa cosa»

«I dati pubblicati - continua Messner - riguardano due categorie di costi ben distinte: da un lato, le borse di studio, ovvero rimborsi o contributi diretti agli studenti; dall'altro, il costo totale dei posti di studio finanziati dalla Provincia, che includono anche imposte e altre spese. Ploner ha confuso le borse di studio (ad esempio i 22.000 per PMU Salisburgo) con i costi di un intero posto (oltre 40.000 euro del bando Ue)».

Studenti dell'UMCH Amburgo «Non studiano in Romania»

L'assessore chiude smentendo Ploner per il quale gli studenti che frequentano l'UMCH studierebbero in Romania anziché ad Amburgo. «Non è vero».