GIACOMO/LAIVES. Un metrobus da Laives a Bolzano, che sfrutterà un sistema di semafori intelligenti azionato da un algoritmo. Poi, alla nuova stazione ferroviaria di San Giacomo (lavori in corso), ci saranno anche un sottopasso dedicato agli autobus (che poi proseguiranno per l’aeroporto e per via Einstein fino al Twenty) e una nuova pista ciclabile. «Dobbiamo togliere auto private dalla Bassa Atesina e da Laives in direzione Bolzano in modo tale da snellire il traffico. Grazie al metrobus - sottolinea l’assessore provinciale Daniel Alfreider - si potrà arrivare in treno a San Giacomo e poi proseguire in bus all’interno del capoluogo. A San Giacomo, nell’ambito dei lavori della nuova stazione ferroviaria (adiacente all’aeroporto), ci sarà un sottopasso dedicato solo ai bus e poi, grazie alle corsie preferenziali, sarà possibile percorrere la zona industriale di Bolzano. In via Einstein, adesso, siamo in attesa di alcune perizie idrogeologiche ma siamo cautamente ottimisti».

Il metrobus dalla zona industriale di Laives fino al capoluogo.

Per la nuova giunta di Laives il metrobus è una priorità come spiega il neo assessore alla mobilità Paolo Zenorini che ci sta lavorando da alcune settimane, sempre d’intesa con la Provincia. «L’idea è quella di partire dalla zona industriale a Sud di Laives. Poi andranno adeguate le singole fermate degli autobus (come già avvenuto in Oltradige ndr) ed entro l’autunno contiamo di stilare una roadmap del progetto d’intesa con la Provincia». Sul territorio comunale di Laives non sono previste corsie preferenziali. «Non abbiamo il sedime necessario. Detto questo, per far andare più veloci i bus, adotteremo un sistema di semafori intelligenti azionato da un algoritmo. Ci saranno sicuramente fermate anche in via Kennedy, a Pineta e San Giacomo. Il Comune di Laives deve inserire il tutto nel Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, che Bolzano ha già ad esempio».

Cronoprogramma e costi.

Per la pianificazione servirà un anno, per il progetto quasi due, dopodichè si dovrà intervenire sulle fermate. Costi previsti: almeno 40/50 milioni. «Sì, con i lavori infrastrutturali - conclude l’assessore provinciale Alfreider - serviranno tutti».