Milano Cortina 2026, il Soccorso alpino altoatesino è in prima linea
Il Cnsas altoatesino protagonista del dispositivo di sicurezza dei Giochi olimpici e paralimpici. Previsti presidi fissi alle sedi di gara e un coordinamento costante con sanità, Protezione civile e 112. L’esperienza in ambiente montano resta un elemento decisivo per la tutela di atleti e pubblico
BOLZANO. Il Soccorso alpino dell’Alto Adige sarà in prima linea nel dispositivo di sicurezza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con un impegno strutturato nelle attività di prevenzione, assistenza e soccorso tecnico–sanitario. L’azione sul territorio altoatesino si inserisce in un sistema integrato che coinvolge sanità, organizzatori dell’evento e Protezione civile, pensato per affrontare scenari complessi e un’elevata affluenza di pubblico.
Il contributo locale rientra nel quadro operativo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, pilastro della sicurezza dei Giochi grazie a decenni di esperienza in ambiente montano e impervio. Tecnici e sanitari opereranno in stretto coordinamento con le centrali operative dell’emergenza–urgenza, le aziende sanitarie, le Forze dell’ordine e gli enti organizzatori, garantendo tempestività, professionalità e capacità di intervento anche in contesti critici.
L’impegno si fonda su un modello già collaudato in grandi competizioni internazionali ed eventi sportivi di rilievo. In tali occasioni, la specializzazione nel soccorso in montagna, su neve e ghiaccio e in aree difficilmente accessibili si è dimostrata determinante per la tutela di atleti, staff e spettatori.
Durante i Giochi è previsto il coinvolgimento diretto delle strutture territoriali delle regioni e delle province interessate dalle sedi di gara olimpiche e paralimpiche. In Alto Adige, in particolare, saranno garantiti presidi fissi con squadre dedicate presso le sedi di gara. In caso di necessità, le stazioni territorialmente competenti verranno attivate dalla Centrale operativa unica 112, assicurando interventi rapidi e coordinati in raccordo con il sistema di emergenza provinciale. (foto Facebook del Cnsas Alto Adige)