BOLZANO. "Sartori esplodi" reca l'ennesima scritta contro il questore di Bolzano Paolo Sartori, applicata con spray nero in viale Venezia, a pochi metri dalle passeggiate del fiume Talvera. Dal suo arrivo in Alto Adige, poco meno di un anno fa, Sartori si sta impegnando per una forte presenza delle forze dell'ordine sulle strade per combattere così la microcriminalità e lo spaccio.

Stimato da cittadini e politici, il trentino, classe 1962, da molti mesi ormai, è destinatario di minacce (anche di morte) sui social media, come anche tramite adesivi, scritte e striscioni su lampioni e muri in città.

La Digos è al lavoro per risalire agli autori, attribuibili comunque agli ambienti anarco-insurrezionalisti. Non sono neanche mancati episodi contro il questore in Germania e in Austria. Nel 2024 a Bolzano gli avvisi orali sono saliti da 14 a 147, gli ammonimenti da 38 a 79, i fogli di via da 45 a 183 e le espulsioni con accompagnamento alla frontiera da 2 a 14. Sono passate da 7 a 17 le sospensioni di licenze per locali pubblici che disturbano l'ordine pubblico.

Il questore non vuole però parlare di un "effetto Sartori", ma evidenzia l'importanza della collaborazione con la cittadinanza per una maggiore prevenzione e repressione di reati. In questi mesi sono infatti aumentate le richieste di intervento. C'è chi scherzando sostiene che alle elezioni comunali, in programma il 4 maggio a Bolzano, un candidato sindaco Sartori stravincerebbe.

"Ognuno faccia bene il suo lavoro", ribatte il 62enne ai cronisti con un sottile sorriso.

Ieri, dopo l'ennesimo imbrattamento 'anti Sartori' in città, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, lo ha contattato telefonicamente, per esprimergli vicinanza e solidarietà. Nel corso della conversazione, Piantedosi ha confermato pieno sostegno all'operato del questore, incoraggiandolo a proseguire il suo lavoro con determinazione e assicurandogli il supporto del Governo.

Il ministro, informa il Viminale, "sta seguendo con la massima attenzione la vicenda, che è al vaglio delle autorità competenti al fine di individuare tempestivamente i responsabili".

"Non intendo entrare nel merito della vicenda, sulla quale sono in corso indagini da parte della Digos", commenta Sartori. "Sono minacce che infastidiscono, ma che non serviranno assolutamente nel farmi desistere dall'adempiere al mio dovere nel far rispettare la legge al servizio dei cittadini", aggiunge. "Desidero ringraziare in special modo il signor Ministro ed il Governo per la vicinanza, la solidarietà ed il sostegno che mi hanno sempre voluto testimoniare, assicurando che il mio impegno non verrà meno anche per il futuro", ribadisce Sartori.