BOLZANO. Markus Auerbach e Mauro Minniti sono accusati di “accesso abusivo ad un sistema informatico" nell’inchiesta sui bonus da 600 euro, scoppiata nell’estate del 2020 in seguito a uno scoop della Tageszeitung pubblicato il 13 agosto di quell’anno.
La vicenda iniziò come un caso politico: nell’emergenza della pandemia, la legge consentì il sussidio Inps ai titolari di partita Iva senza limiti di reddito. E il vicepresidente contadino Arnold Schuler, l’artigiano capogruppo della Svp Gert Lanz, l’albergatore consigliere Svp Helmut Tauber e l’imprenditore moralizzatore del Team K Paul Köllensperger presentarono la domanda.
Nulla di illegale dunque, ma decisamente inopportuno.

La vicenda ha preso una piega giudiziaria quando la Guardia di Finanza ha scoperto che Auerbach, dipendente Inps, si sarebbe introdotto in 20 file di consiglieri provinciali, compresi quelli dei tre politici “colti in fragranza”.
Mentre l’ex presidente del consiglio provinciale Mauro Minniti, anche lui dipendente dell’ente previdenziale, si sarebbe introdotto nei file INPS di Paul Köllensperger e Diego Nicolini (Movimento 5 stelle) il 10 agosto 2020. Auerbach invece sarebbe entrato nei file il 12 agosto.

Non è chiaro chi abbia fornito alla Tageszeitung le informazioni riservate raccolte da Minniti e Auerbach, ciò che è certo è che i due sono accusati di “accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico”, articolo 615 ter del Codice penale, delitto commesso da “chiunque abusivamente si introduce in un  sistema  informatico  o telematico protetto da misure di  sicurezza  ovvero  vi  si mantiene contro la volonta'  espressa  o  tacita  di  chi  ha  il  diritto  di escluderlo. Il delitto è punito con la reclusione fino a tre anni”.

Secondo il pm, Auerbach e Minniti – approfittando del loro ruolo di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio – si sarebbero introdotti nel sistema informartico dell’Inps “consultando la banca dati relativa al bonus Covid, con abuso dei poteri e con violazione dei doveri inerenti alla funzione ed al servizio nel sistema informatico istituzionale”.

I file Inps spiati da Auerbach sono quelli di: Arno Kompatscher, Riccardo Dello Sbarba, Paul Köllensperger, Helmut Tauber, Gert Lanz, Myriam Atz, Peter Faistnauer, Carlo Vettori, Philipp Achammer, Thomas Widmann, Jasmin Ladurner, Magdalena Amhof, Ulli Mair, Andreas Leiter Reber, Franz Locher, Arnold Schuler, Arnold Vallazza, Sven Knoll, Alex Ploner e Josef Unterholzner.

La gup Elsa Vesco ha fissato l’udienza preliminare per il 22 settembre 2023.