BOLZANO. Trasporto pubblico in costante crescita, manutenzione della rete stradale e un miliardo di euro di finanziamenti statali ed europei ottenuti per realizzare le grandi opere. Sono i principali risultati del bilancio di metà mandato presentato dall'assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider nel corso dell'incontro "#primotempo", ospitato alle Officine Trenitalia di Bolzano.

Tra i dati più significativi spicca l'espansione dell'altoadigemobilità Pass, il sistema tariffario integrato che oggi conta 372.010 abbonamenti attivi, con un incremento del 52,5% rispetto al 2021. Il servizio è stato progressivamente ampliato per accompagnare tutte le fasce della popolazione, dai bambini agli anziani, con l'obiettivo di offrire un sistema semplice, conveniente e affidabile.

«La mobilità sta cambiando. Sempre più persone scelgono il mezzo di trasporto più adatto alle proprie esigenze e per rendere possibile questa libertà di scelta serve un sistema efficiente e accessibile», ha sottolineato Alfreider.

L'assessore ha poi evidenziato il lavoro del Servizio Strade provinciale, che conta circa 480 collaboratrici e collaboratori impegnati ogni giorno nella manutenzione e nello sviluppo della rete viaria. La Provincia gestisce 1.668 ponti, numerose gallerie, opere di sostegno e migliaia di chilometri di strade. Negli ultimi quattro anni sono stati risanati circa 290 chilometri di carreggiata, vengono sistemati mediamente 15 ponti all'anno e sostituiti o installati ogni anno circa 7,5 chilometri di barriere di sicurezza.

«Una mobilità efficiente parte da infrastrutture sicure. Il Servizio Strade svolge ogni giorno un lavoro fondamentale per garantire collegamenti affidabili a cittadini, imprese e ospiti, in ogni stagione e in tutte le vallate dell'Alto Adige», ha affermato Alfreider.

Nel corso della conferenza è stato inoltre evidenziato il risultato raggiunto sul fronte dei finanziamenti: in due anni e mezzo la Provincia ha ottenuto circa un miliardo di euro di risorse aggiuntive provenienti dallo Stato italiano e dall'Unione europea. Fondi destinati a sostenere le principali infrastrutture per la mobilità, dalle linee ferroviarie alle strade, fino ai nuovi collegamenti funiviari e al rinnovo del materiale rotabile.

«Le grandi infrastrutture non si realizzano soltanto con buone idee: servono progetti maturi, risorse certe e solide collaborazioni istituzionali», ha concluso Alfreider. «Questo miliardo di euro è il risultato di un intenso lavoro svolto insieme allo Stato, all'Unione europea, a RFI e a tutti i partner coinvolti».

 

Risorse suddivise in quattro grandi aree strategiche

485 milioni di euro sono stati utilizzati per progetti ferroviari, infrastrutturali e di mobilità, di cui: 250 milioni di euro per la variante della Val di Riga, 150 milioni di euro per il tunnel del Virgolo, 50 milioni di euro per i nuovi treni Coradia Stream, 10 milioni di euro per la ferrovia della Val Pusteria, 25 milioni di euro per la fermata ferroviaria di San Giacomo.

190 milioni di euro sono stati destinati alla compensazione dell'aumento dei costi delle opere infrastrutturali.

170 milioni di euro sono stati stanziati per i progetti di mobilità collegati ai Giochi Olimpici Invernali.

155 milioni di euro sono andati a nuovi progetti di mobilità: 55 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), 35 milioni di euro per la mobilità ciclistica, 40 milioni di euro per la nuova funivia di San Genesio, 25 milioni di euro per Hydrogen Adige Valley.