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SAN MICHELE. «Siamo all'inizio di una grande rivoluzione della mobilità. Innanzitutto quella dei dati in tempo reale, che ci permettono di avere nuovi sistemi, come ad esempio il car-sharing. E domani la mobilità delle macchine autonome, senza guidatore. Quindi la combinazione, la collisione di queste due trasformazioni sarà un grandissimo cambio di passo per la mobilità della città di domani». Lo ha detto Carlo Ratti, architetto e ingegnere che insegna al Mit di Boston, nel corso del suo intervento in occasione dei sessant'anni dell'Autostrada del Brennero.
Ratti, che a Boston dirige il Senseable city lab, ha spiegato come oggi sia «già possibile guidare leggendo il giornale: noi stiamo facendo un test molto importante con tecnologie di questo tipo a Singapore. Sarà anche possibile dormire mentre l'auto guida oppure mandare messaggini senza sentirsi colpevoli. La tecnologia ci permette di risolvere i problemi non con più asfalto o calcestruzzo, ma con più silicio».
Secondo l'esperto, «oggi l'automobile è una delle infrastrutture meno efficienti in assoluto, tanto che negli Stati Uniti, ad esempio, viene usata il 5% del tempo e occupa spazi importanti nelle nostre città. Una macchina senza guidatore invece darà un passaggio a voi, ma anche a qualcun'altro e poi il veicolo continuerà a girare, quindi aumentando l'efficienza. Potrebbero anche cambiare i semafori: non dovremo più fermarci ma continueremo a guidare semplicemente evitando le collisioni».


