BOLZANO. I carabinieri di Bolzano, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano, hanno scoperto che il coetaneo del posto, alla guida di una moto da cross, dopo aver partecipato alla manifestazione, nel rientrare a casa, ha travolto il giovane, il quale anch'egli aveva partecipato alla manifestazione come spettatore. I carabinieri, dopo aver svolto i dovuti rilievi sulla SP137, hanno rinvenuto delle tracce inconfutabili riconducibili ad una moto da cross, andando subito a casa del presunto responsabile.

Il motociclista aveva anche tentato di ritardare il lavoro degli inquirenti cercando di coprire le tracce della propria responsabilità sostituendo parte dei pezzi della motocicletta, che si erano danneggiati nell’impatto con la vittima, nascondendoli in una zona impervia di montagna sotto la fitta vegetazione del bosco e mostrando ai militari, nelle prime fasi delle indagini, un veicolo diverso da quello effettivamente coinvolto nell'incidente. 

«Il numero di gravi episodi come quello di Sarentino rimane molto alto, nonostante gli sforzi profusi per fare informazione e prevenzione – ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Raffaele Rivola – ed è fondamentale che tutti quanti, soprattutto le nuove generazioni, siano informate sui rischi, i pericoli e le gravi conseguenze del mancato rispetto delle regole stradali».

Ha poi evidenziato come «le indagini in questo caso sono state rese ancor più complessa dalla assoluta assenza di videocamere nel tratto di strada interessato e dai pochissimi elementi rinvenibili sulla scena. L'apporto delle unità investigative dell'Arma, ha permesso di identificare in poche ore il presunto responsabile dell'omicidio stradale». Mercoledì, dopo l'udienza di convalida del fermo, il gip si è espresso sulla misura cautelare chiesta dalla Procura, disponendo gli arresti domiciliari