PHOTO
BOLZANO. Sarà eseguita domani l’autopsia sul corpo di Carlo Lattanzio, il 42enne pugliese morto nella notte di lunedì davanti allo Sporthotel di Colle Isarco, dove alloggiava da poco più di una settimana.
L’uomo, probabilmente sotto gli effetti di droga e alcool, aveva aggredito i carabinieri, che si sono visti costretti a utilizzare il taser per fermarlo.
Una volta immobilizzato, sono intervenuti i sanitari per poter procedere alle cure, ma l’operaio – che lavorava per un’azienda edile di Vipiteno – ha accusato un malore ed è stato colpito da un arresto cardiaco fatale.
Una scelta, quella di utilizzare pistole a impulsi elettrici che sta dividendo politica e opinione pubblica nelle ultime ore.
”Non entriamo nel merito dei motivi per cui è stato deciso di dotarci del taser. Ci è stato assegnato e abbiamo addestrato i nostri militari a usarlo”, sottolinea Piermarco Borettaz, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Bolzano, “Anche in questo caso quindi abbiamo seguito correttamente tutte le procedure”.
Sarà l’esame autoptico a chiarire le cause del decesso: l’esito sarà determinante nell’ambito dell’indagine aperta dalla Procura a carico di ignoti.
La testimonianza
La dinamica di quella notte è stata confermata da chiunque – vigili, gestore dell’hotel, sanitari e carabinieri – si trovasse sul posto nei 120 minuti in cui si è consumata la tragedia: l’arrivo dei carabinieri davanti la camera di Lattanzio (ore 2), l’uomo che si lancia dalla finestra, l’aggressione ai militari, il taser e il malore.
Il 42enne di Barletta sarebbe morto attorno alle 3, dopo inutili e prolungati tentativi di rianimarlo. “Posso confermare che ci siamo trovati di fronte una persona pericolosa e violenta”, testimonia Markus Mayr, comandante dei Vigili del fuoco volontari di Colle Isarco, “L’uomo ci stava assalendo, era fuori controllo, quando è stato colpito con il taser da un giovane carabiniere. Ha fatto la cosa giusta, ma era sotto choc dopo aver scoperto che era morto”.
Il Comune
Ieri Martin Alber, sindaco di Brennero (che comprende la frazione di Colle Isarco), ha avuto un incontro con il comandante dei carabinieri Paloma, si è discusso sulla dinamica della tragedia, ma non solo. “Stiamo valutando di approfondire i controlli e analizzare ogni accesso alle nostre strutture”, spiega Alber, “Dobbiamo accertarci che gli stagionali che vengono non siano persone potenzialmente pericolose. Una sorta di selezione già viene fatta, ma probabilmente una maggiore collaborazione con le aziende ci può aiutare ad aumentare la sicurezza”.
Sul caso di Carlo Lattanzio, il primo cittadino di Brennero ha espresso “La piena solidarietà ai carabinieri che hanno agito quella notte” e non ha dubbi “sulla bontà del loro modo di agire”.
Il taser
Il questore Sartori lo definisce uno “strumento utile e sicuro per evitare armi da fuoco”. Dieci taser sono in dotazione alla questura, altri otto vengono utilizzati dagli altri Commissariati provinciali. Gli agenti di polizia abilitati all’uso della pistola elettrica in Alto Adige sono circa 60. Negli ultimi 24 mesi il taser è stato utilizzato solo due volte: a Bressanone nel 2023 e nel capoluogo nel 2022.


