BOLZANO. Il commerciante d’armi altoatesino Manfred Gruber è stato condannato negli Stati Uniti a 18 mesi di carcere per avere esportato illegalmente munizioni dal valore complessivo di 540mila dollari. Secondo l’accusa, il materiale era destinato alla Russia ed era stato trasferito attraverso alcune aziende italiane e il Kirghizistan.

Il 61enne era stato arrestato nell’ottobre scorso e aveva già ammesso le proprie responsabilità. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte federale di Brooklyn, presieduta dal giudice Hector Gonzalez. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le munizioni per uso militare sarebbero state inizialmente inviate in Kirghizistan per poi essere riesportate in Russia.

«L’imputato è stato ritenuto responsabile del suo piano per inviare munizioni per uso militare in Kirghizistan prima di riesportarle in Russia a sostegno del suo sforzo bellico», ha dichiarato il procuratore federale Joseph Nocella. La condanna, ha aggiunto, conferma che chi trasferisce illegalmente armi e materiali sottoposti a restrizioni viene perseguito dalla giustizia statunitense.

La Corte ha stabilito che Manfred Gruber era consapevole del divieto di riesportare munizioni statunitensi senza ottenere ulteriori licenze, autorizzazioni che non aveva richiesto. Il vicedirettore dell’Fbi James C. Barnacle ha sottolineato che il caso dimostra l’impegno nel far rispettare le norme sul controllo delle esportazioni. Un socio d’affari kirghiso coinvolto nella stessa vicenda era stato condannato lo scorso gennaio a 39 mesi di reclusione.