BOLZANONon c'è solo una seria carenza di sacerdoti cui deve fare fronte la Diocesi. Scarseggiano anche i docenti di religione cattolica, soprattutto nelle scuole elementari. Pochi iscritti sia di lingua tedesca che di lingua italiana, tanto che con la conclusione dell'anno accademico 2026-27 verrà chiusa la sede di Bolzano dell'Istituto superiore di scienze religiose con i corsi in italiano.

«Ma non c'è un problema di reclutamento per i docenti di lingua italiana, perché arrivano supplenti dalle altre regioni», riferisce padre Martin M. Lintner, direttore dello Studio teologico accademico di Bressanone, da cui dipende l'Istituto superiore di scienze religiose. Le cattedre di religione cattolica, soprattutto alle scuole elementari, rischiano di restare scoperte nelle scuole di lingua tedesca.

«Abbiamo 80 studenti, ma le uscite dalle scuole per raggiunti limiti di età nei prossimi anni saranno più numerose», conferma padre Lintner. Ecco allora che la giunta provinciale ha approvato nella sua ultima seduta la delibera «Titoli richiesti per l'accesso ai ruoli provinciali del personale docente di religione cattolica». Viene semplificato l'iter di formazione, nella speranza di attirare più candidati all'insegnamento.

Le nuove regole sono frutto di un lavoro svolto tra la diocesi e le intendenze scolastiche. Come misura straordinaria, valida una sola volta, riferisce Martin M. Lintner, verrà lanciato per il prossimo anno scolastico un corso di formazione non accademico, gestito dall'intendenza scolastica tedesca. L'istituto teologico offrirà il proprio contributo nella parte teologica. È prevista poi una riorganizzazione permanente, che consentirà di accedere all'insegnamento nelle scuole primarie dopo il ciclo base di tre anni del corso di studi in Scienze religiose a indirizzo pedagogico-didattico.

Il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta informa che le nuove regole si applicheranno nella scuola italiana solo dal 2027-2028, con un congruo periodo di transizione, «visto che la scuola italiana non patisce al momento la carenza di docenti di religione che interessa la scuola di lingua tedesca». La delibera, aggiunge Gullotta, chiarisce inoltre in modo uniforme che per entrare nelle graduatorie provinciali serve la Missio canonica permanente (l'idoneità rilasciata dalla diocesi). Vengono garantite «più strade possibili per arrivare all'abilitazione, senza scorciatoie ma anche senza rigidità».