BOLZANO. Ci siamo. Lunedì alle 8.30 prime lezioni della neonata facoltà di Medicina dell'Alto Adige per sessanta matricole. Appuntamento alla Claudiana con il benvenuto dell'assessore Hubert Messner e del presidente Arno Kompatscher.

Gli studenti che hanno sostenuto il test sono stati in tutto 347, gli altoatesini che l'hanno superato 94. Tutti e dieci gli studenti extra Ue hanno confermato l'iscrizione, dei 50 che restano circa la metà sono altoatesini. Attesi l'anno prossimo altri 60 iscritti.

Assessorato e Asl si muovono per contrastare la carenza di medici, ancorare gli studenti al territorio e aumentare l'attrattività della provincia come luogo di studio. Si punta alla ricerca dell'alta qualità clinica ed a percorsi di carriera di eccellenza. La Provincia, in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore, il Polo universitario delle professioni sanitarie e l'Asl, dà dunque il via alla laurea in Medicina e chirurgia in lingua inglese - Medicine and Surgery. Il corso, della durata di sei anni, ha come sede didattica la Claudiana.

Sono previsti tirocini in lingua italiana e tedesca presso le strutture della rete dei sette ospedali. La Provincia, dopo aver valutato la possibilità di collaborare con diverse Atenei, ha scelto la "Cattolica" di Milano. I motivi sono elencati in delibera: offerta di un curriculum in lingua inglese; rete di ricerca e reti di docenti di elevata qualità; esperienza pluriennale di collaborazione con la Scuola di sanità Claudiana; disponibilità a collaborare con università di Paesi dell'area tedesca. Per sostenere i costi delle tasse universitarie - 18.000 euro l'anno, divisi in due tranche da 9 mila - saranno disponibili delle borse di studio per reddito e merito garantite dalla Cattolica.

Gli studenti in possesso del certificato di bilinguismo tedesco/italiano a livello B2 del QCER, inoltre, possono richiedere un finanziamento provinciale ma si dovranno impegnare a svolgere la professione di medico in Alto Adige per quattro anni ed entro dieci anni dal conseguimento della laurea. Horand Meier - coordinatore medico dell'Unità operativa governo clinico della Provincia che, in collaborazione con i responsabili della Cattolica, ha coordinato l'implementazione del corso di laurea in Medicina, dice che la nuova facoltà significa anche maggiori opportunità di scambio tra specialisti, ulteriori programmi di formazione oltre a quelli già esistenti e maggiori opportunità di carriera, di particolare interesse per i medici più giovani.«Sono convinto che l'impatto di Medicina andrà oltre la "semplice" formazione di medici. In definitiva ne beneficeranno tutti i cittadini».

La Provincia è al lavoro anche per realizzare il campus universitario che ancora non c'è. Sorgerà presso l'attuale Claudiana e comprenderà oltre all'edificio già esistente, la nuova Università di Medicina (edificio nuovo) ed il nuovo studentato (altro edificio nuovo) che avrà 200 posti letto, una mensa interna da 100 posti, un bar, una cucina e 40 posti auto in un garage interrato. La struttura sarà fornita anche di una biblioteca, una sala riunioni, una lavanderia e di uffici amministrativi e locali per il personale di servizio. L'importo per la realizzazione dello studentato ammonta complessivamente circa 45 milioni di euro, di cui 36,4 milioni di euro per i lavori, 4,7 milioni euro per gli arredi e 3,9 milioni per la spese tecniche ed accessorie.