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BOLZANO. Rispetto alla media pre-pandemia, circa 2,5 milioni di euro di incassi in meno in un anno. E questo - trattandosi di servizio pubblico, ossia non orientato al profitto - sarebbe decisamente il meno. Il peggio è che si contano circa otto milioni di obliterazioni in meno rispetto alla media pre-Covid. Tutti utenti di cui non si conosce né il punto di salita, né la linea di cui si sono serviti, né la destinazione.
Informazioni fondamentali, per programmare e gestire con efficacia ed efficienza le linee. Se finora la Provincia aveva sempre minimizzato le difficoltà legate al cambio del sistema di gestione dei ticket nel trasporto pubblico, i dati risultano quanto meno impietosi. Lo si evince dalla risposta ad una interrogazione del consigliere provinciale del Team K Paul Köllensperger, fornitagli ora dall'assessorato guidato da Daniel Alfreider.Partiamo dai numeri, incontrovertibili. Il Team K ha chiesto di conoscere il fatturato annuale (anni 2018 - oggi) relativo agli introiti da obliterazioni totali su tutte le linee di bus urbane e extraurbane. Nel 2018 e nel 2019, pre-Covid e ovviamente senza tenere conto dell'inflazione nel frattempo galoppata, come spiega l'assessore provinciale Alfreider si sono incassati rispettivamente 14.856.506 e 15.210.429 euro, poco meno e poco più di 15 milioni.
Si sono poi succeduti i due, per generosità facciamo tre anni pandemici: nel 2020 incassi per soli 8.978.758 euro, nel 2021 per 10.468.336, nel 2022 per 10.490.056. Volendo essere ancora più indulgenti, si potrebbe considerare come anno post pandemico anche il 2023, con 11.057.255 euro di incassi. Non però il 2024, che ha totalizzato soltanto 12.322.283 euro di incassi. Circa 2,5 milioni in meno della media pre pandemia.Come detto sopra, però, si tratta di una questione minore, visto che stiamo parlando di trasporto pubblico, il cui scopo principale è un altro, ossia agevolare la mobilità alternativa. Se però nel 2018 e nel 2019 si contavano oltre 42 milioni di obliterazioni, nel 2024 se ne conteggiano solo 34 milioni e rotti, circa 8 milioni in meno rispetto ai valori medi degli ultimi anni pre-pandemici.
Perché anche qui ha contato la pandemia (23,7 milioni di ticket obliterati nel 2020, 28,35 nel 2021, 29,6 nel 2022, 30 nel 2023), ma a meno di un improbabile, e inspiegabile, recente crollo nell'utilizzo dei trasporti pubblici, qualcos'altro deve essere andato storto.Il Team K ha chiesto poi se la Provincia sia a conoscenza del fatto che, a Bolzano e Merano, su diversi bus urbani le obliteratrici risultano ancora non funzionanti e, in caso affermativo, quali siano le cause di tale disservizio e i tempi previsti per il pieno ripristino del servizio. Attualmente, così la risposta, «solo pochissime obliteratrici riscontrano situazioni di fuori servizio: 9 su 1.153 obliteratrici, ovvero lo 0,7% di tutte le obliteratrici di Sasa avevano un ticket aperto al 3 settembre 2025. In ogni caso, se un obliteratore su tre (o addirittura cinque) montati su un mezzo non dovesse essere in servizio, la possibilità di obliterare è garantita. È obbligo del concessionario intervenire in caso di guasto di un obliteratore e sostituirlo». Alla data dell'8 agosto «risultano 18 "cases" di validatori non funzionanti.
Da contratto di servizio tra Provincia e Sasa, tali bus non possono effettuare servizio di linea». Comunque sia, una valutazione commissionata dalla controllata provinciale Sta, si va oltre, «stima i mancati introiti da 650 mila a 1,1 milioni di euro per il periodo da marzo 2023 a maggio 2025».Fra i tanti quesiti avanzati dal Team K, c'è poi anche questo: la giunta provinciale ritiene soddisfacente il funzionamento del nuovo portale clienti AltoAdigeMobilità, a quasi due mesi dal suo lancio, e quali misure sono state adottate per risolvere i tanti problemi segnalati dagli utenti? Attualmente, così la risposta, «ci sono ben 50.000 clienti registrati e le lacune tecniche dei primi giorni sono state risolte.
Gran parte delle difficoltà risalivano a dati obsoleti/incompleti/duplici derivanti dal vecchio sistema. Per garantire un adeguato servizio alla clientela è stata potenziata l'assistenza personale negli Infopoint di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico. In più, si stanno implementando continui update».


