BOLZANO. Il meteo per oggi prevede pioggia e temperature in calo, ma la speranza è che almeno ci sia qualche sprazzo di sole sul Giro d'Italia che partendo da Livigno, attraverserà Val Venosta, Burgraviato, quindi passaggio per Bolzano, e arrivo a Monte Pana, in Val Gardena. Obiettivo: trasmettere nei 184 Paesi collegati con la Corsa Rosa, attraverso 29 diversi network televisivi, oltre alle imprese di Tadej Pogacar e compagni, le immagini di una delle zone più belle e famose dell'Alto Adige con il Sassolungo - nuvole permettendo - in primo piano. L'ultima volta che il Giro ha fatto tappa in provincia è stato nel 2019, ad Anterselva. Domani partenza da Selva Gardena e arrivo a passo Brocon. Ricordiamo che il Giro d'Italia qualche disagio alla circolazione lo provocherà anche a Bolzano, ma lo studio Banca Ifis ha calcolato che il business creato dalla manifestazione - 21 tappe e tre settimane di avvincenti sfide -nel 2023 è stato complessivamente di 2 miliardi di euro.

I disagi

Le chiusure delle strade inizieranno verso le 11 tra Tubre e Sluderno e proseguiranno per la Val Venosta e il Burgraviato, anticipando di 2 ore e mezza il passaggio della testa del gruppo. Per gli automobilisti i blocchi alla circolazione sono spesso motivo di protesta; per gli appassionati l'occasione di vedere da vicino i campioni mentre attraversano Bolzano.

Il passaggio nel capoluogo è previsto oggi tra le 15.27 e le 15.57. Ma le strade verranno chiuse almeno due ore e mezzo prima, ovvero dalle 13 alle 16, via Merano, viale Druso, ponte Druso, via Marconi, piazza Verdi, via Mayr Nusser, ponte Virgolo e via Innsbruck. Chiuse anche le strade laterali in corrispondenza del percorso. Inoltre, il Giro delle e-bike bloccherà la circolazione da piazza Domenicani fino a Rencio, dalle 12.30 alle 13.30. (info sopra).

I costi

Ma quanto costa ospitare una tappa del Giro d'Italia? «A Rcs, che organizza l'evento, per l'arrivo di tappa a Monte Pana e la partenza il giorno dopo da Selva - spiega Christoph Vinatzer, presidente dell'Associazione turistica di Selva Val Gardena - paghiamo 350 mila euro. Il costo viene ripartito tra le tre Associazioni turistiche della valle. A questa somma si aggiungono una serie di costi di tipo organizzativo - dalla sistemazione delle strade, al potenziamento del sistema di vigilanza - oltre ad un certo numero di posti negli alberghi che dobbiamo mettere a disposizione gratuita dell'organizzazione. Le somme le tireremo alla fine».

In questo periodo, la stragrande maggioranza degli alberghi è chiusa, ma per ospitare l'evento sono stati aperti eccezionalmente per due giorni. «Non è stato facile, però ce l'abbiamo fatta. Tra la Val Gardena e l'Alpe di Siusi siamo riusciti a mettere insieme i numeri richiesti: 1200 letti. Per ospitare atleti, accompagnatori, turisti». Uno sforzo notevole, da tutti i punti di vista, ma ne vale assolutamente la pena. «Uno spot eccezionale - assicura Katrin Perathoner, direttrice dell'Associazione turistica di Santa Cristina -: siamo all'inizio della stagione e le immagini delle nostre montagne faranno il giro del mondo. È la prima volta che il Giro arriva a Monte Pana (Santa Cristina) e per noi è un'occasione d'oro, come la Coppa del mondo di sci a dicembre e la Hero Dolomites, maratona di mountain bike, a giugno. Chi vorrà potrà salire a Monte Pana gratis con la seggiovia aperta fino alle 22. In alternativa a piedi o in bici; alla partenza della seggiovia c'è un parcheggio custodito per le due ruote».

Un affare da 2 miliardi

Quanto vale in termini di business il Giro? «Difficile quantificarlo - dice Hansi Pichler, presidente di Idm (Innovation, Development e Marketing) - però oggi le immagini, trasmesse in mezzo mondo, dei big che attraversano la Val Venosta, poi passano per Bolzano e arrivano a Monte Pana, avranno un ritorno importante a livello turistico». Banca Ifis ha provato a stimare l'impatto economico del Giro sui territori che lo hanno ospitato: 2 miliardi di euro nel 2023 i ricavi generati. Di questi 620 milioni dovuti all'impatto immediato, prodotto dalla spesa degli spettatori lungo le tappe della kermesse e dalla macchina organizzativa dell'evento. Gli altri 1,4 miliardi invece, sono generati da benefici economici "differiti", ossia prodotti da chi, dopo aver assistito - dal vivo o attraverso i media - all'evento, torna (entro 12/18 mesi) nei territori del Giro per una vacanza. Bici uguale sostenibilità«Le immagini della Corsa rosa - spiega Günther Pitscheider, direttore dell'Apt di Selva - ci consentono di trasmettere l'idea di una terra che punta sul turismo eco-sostenibile. Da vivere all'aria aperta e da scoprire metro dopo metro con mountain bike, bici elettrica o da corsa. Basta aver voglia di pedalare».