BOLZANO. La Giunta provinciale ha approvato oggi (30 maggio) il disegno di legge di assestamento di bilancio per l'anno 2023. Metà dei fondi disponibili sono destinati alla compensazione dell'inflazione nel settore pubblico: 351 i milioni disponibili, metà dei quali andrà ai dipendenti pubblici per compensare l’inflazione.

Nello scorso esercizio finanziario la Provincia aveva conseguito un risultato di amministrazione positivo di quasi 800 milioni di euro, come si evince dal rendiconto 2022 approvato a fine aprile. 

351 milioni liberamente disponibili

Tuttavia, dei circa 800 milioni di euro, solo circa 350 milioni di euro sono liberamente disponibili, in quanto gli accantonamenti (fondi per i crediti non esigibili, per le controversie legali, per le perdite sulle partecipazioni) sono prescritti e parte dell'eccedenza è vincolata (spese vincolate di fondi regionali, statali ed europei).

I fondi liberamente disponibili andranno in gran parte a beneficio dei dipendenti del servizio pubblico. "Vogliamo investire in una risorsa preziosa", ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher, "ovvero nei nostri dipendenti, ai quali riserviamo 125 milioni di euro per compensare l'inflazione degli ultimi anni, come previsto dal contratto collettivo intercompartimentale recentemente firmato. In autunno, tutti i dipendenti dell'Amministrazione provinciale, della Scuola e dell'Azienda sanitaria riceveranno un pagamento una tantum equivalente a una mensilità aggiuntiva". I 125 milioni di euro fanno parte dei 270-280 milioni di euro che saranno messi a disposizione nei prossimi cicli di negoziati. I fondi rimanenti saranno utilizzati per incrementare gli investimenti diretti e indiretti e per cancellare il debito (DANC - debito autorizzato non contratto) autorizzato ma non assunto per il 2023.

Esenzione dall'Irap per il Terzo settore

L'articolo 9 prevede l'esenzione degli enti del terzo settore dall'Imposta regionale sulle attività produttive (Irap). L'obiettivo è sfruttare al meglio questa opportunità offerta dallo Stato: fino ad oggi era stata riservata alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni per la promozione sociale, ora si vuole estenderla appunto anche agli enti del Terzo settore. D'interesse pubblico è anche l'articolo 10, che prevede la possibilità di presentare ricorso contro le decisioni dell'Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE), quindi con un ricorso amministrativo, più semplice e anche meno oneroso dal punto di vista finanziario per le persone che presentano la domanda rispetto al ricorso in via giurisdizionale.

Il disegno di legge provinciale sull'assestamento di bilancio sarà trasmesso al Consiglio provinciale dove verrà trattato prima nelle commissioni competenti e poi in seduta plenaria.