BOLZANO. Polmoniti batteriche. I medici di famiglia altoatesini registrano centinaia di casi. Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi - di Milano e virologo dell'Università degli studi di Milano, altoatesino di adozione, dice che la provincia di Bolzano segue il trend nazionale. «Quest'anno col meteo ballerino non si è mai vista la fine delle infezioni respiratorie. I continui sbalzi termici fanno proliferare i virus cugini dell'influenza. E così si contano un gran numero di polmoniti batteriche, virus respiratori sinciziali, rinovirus ecc».

Domenico Bossio, medico di famiglia a Lana e Giuliano Piccoliori, responsabile scientifico dell'Istituto di medicina generale e Public Health di Bolzano e medico di famiglia in Val Gardena dicono che la polmonite batterica sta colpendo duro da due - tre settimane. «Parecchi pazienti sono stati ricoverati in ospedale - dice Bossio - perché non mangiavano più. Ho avuto casi anche di giovanissimi».

I medici registrano inoltre un'ondata di gastroenteriti virali importanti, che faticano a passare. «Oltre ai pazienti - dice Piccoliori - si è ammalata anche tutta la mia famiglia». Pesante la presenza di virus simil influenzali caratterizzati da tosse molto forte, mal di gola e febbre alta.

L'influenza di stagione

Siamo a meno di un mese dall'inizio della campagna vaccinale che scatterà anche in Alto Adige contro l'influenza e Pregliasco dipinge scenari poco rassicuranti. «La previsione è di una influenza intensa, peggiore dell'ultima. Lo vediamo da cosa sta accadendo in Australia, dove è appena finito l'inverno, che registra la seconda influenza più brutta degli ultimi dieci anni. Anziani e fragili devono difendersi col vaccino aggiornato alla variante A/H3N2». Meglio non farsi trovare impreparati anche se l'Alto Adige vanta da sempre percentuali di adesione basse ai vaccini. L'Asl l'anno scorso aveva ordinato 45.000 dosi di antinfluenzale per gli over 65, aumentabili fino a circa 100.000 (comprensive del vaccino a spray nasale per i bambini). E le scorte erano bastate.

Covid, nuova variante

Sempre presente anche il Covid con la popolazione sempre meno avvezza ai test. «Il virus si è fatto più buono - dice Pregliasco - ma uccide in Italia 100 persone la settimana. Ancora una volta anziani e fragili. Raccomando la "doppia puntura", contro influenza e la variante flirt Xec del virus Kp3 che appartiene alla famiglia di Omicron. Disponibile per il trattamento il Paxlovid, potente farmaco antivirale per il trattamento precoce della malattia. Ma la vaccinazione resta sempre più che consigliata».