BOLZANO. Digitalizzazione e gestione dei predatori ittici al centro dell’assemblea dell’Unione Pesca Alto Adige, che ha riunito circa 120 partecipanti tra associati, politica e amministrazione. Tra i temi principali, la nuova app “Südtirol Fishing” e le misure per contenere i cormorani.
 

Il presidente Markus Heiss ha evidenziato l’importanza dell’adeguamento del piano di gestione: autorizzato dall’Ufficio Gestione fauna selvatica - per

la prima volta in provincia e unica amministrazione in Italia - l’abbattimento fino a 200 cormorani tra il 1° agosto e il 31 marzo. “Una misura necessaria”, ha spiegato, per proteggere specie come la trota marmorata e il temolo adriatico, già messe sotto pressione anche da cambiamenti climatici e sfruttamento idroelettrico.
 

Sul fronte digitale, il direttore Alex Festi ha illustrato i primi risultati dell’app: circa 3.000 utenti altoatesini registrati, oltre a centinaia da fuori provincia e dall’estero, e più di 5.000 uscite già monitorate. Un avvio definito oltre le aspettative, con crescente adesione anche tra i più scettici.
 

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito il ruolo dei volontari nella tutela delle acque e della biodiversità. Annunciati anche nuovi sviluppi normativi e un convegno sulla trota marmorata in autunno, mentre prosegue il confronto tra associazione e istituzioni per uno sviluppo sostenibile della pesca.