BOLZANO. Dopo il drammatico episodio dei giorni scorsi in Alto Adige, dove un uomo è morto molto probabilmente dopo essere stato colpito da un fulmine durante la discesa dal Piz Starlex, ieri un altro fulmine ha colpito un giovane escursionista in Trentino.

Diciannove anni, residente ad Ancona, stava facendo trekking con altri sette amici a Passo Dagnola, nel territorio di Andalo, quando è stato raggiunto dalla scarica. Fortunatamente le sue condizioni non sono risultate gravi.
 

Due episodi ravvicinati che riportano in primo piano il rischio dei temporali in quota, proprio mentre il tempo cambia decisamente passo, dopo settimane di caldo e siccità.

«Il grande caldo è definitivamente finito», spiega Dieter Peterlin, meteorologo provinciale. «Le temperature torride sono terminate già dallo scorso fine settimana. L’altro ieri abbiamo avuto ancora 33 gradi, ma adesso va meglio».

E il cambiamento è già evidente. «Oggi e domani sono già arrivati rovesci e temporali che finalmente portano precipitazioni», sottolinea Peterlin. Una pioggia particolarmente attesa, dopo mesi caratterizzati da condizioni siccitose: «C’era grande siccità negli ultimi mesi. Anche per i fiumi queste precipitazioni sono importanti, altrimenti i livelli sarebbero rimasti molto bassi».

Il passaggio perturbato porta con sé anche l’altra faccia del cambiamento: i temporali e, con essi, il rischio di fulmini letali.

Peterlin invita però a non leggere i due episodi degli ultimi giorni come il segnale di un’annata eccezionale per i fulmini: «In generale quest’anno non sono stati più numerosi rispetto agli anni scorsi. Forse è una casualità».

Resta comunque fondamentale la prudenza, soprattutto in montagna, dove l’arrivo di un temporale può trasformare rapidamente le condizioni ambientali e rendere particolarmente esposti gli escursionisti.

Lo stesso Peterlin aveva già fatto il punto ieri sui social, spiegando che sarebbero stati «due giorni favorevoli per alleviare almeno un po’ la grave siccità». La previsione indicava rovesci temporaleschi a intervalli regolari, in arrivo da sud-ovest, con precipitazioni più abbondanti nelle zone a sud della barriera orografica. Temperature ancora contenute, «sotto i 30 gradi».

Poi il quadro cambierà nuovamente. «Verso la fine della settimana avremo di nuovo temperature un po' più alte», anticipa Peterlin.