BOLZANO. Confesercenti mette le mani avanti. «Nessuna bancarella e nessun posto di lavoro in meno una volta che sarà realizzato il garage interrato in piazza Vittoria. Questa settimana il progetto di fattibilità tecnica economica arriverà in discussione in consiglio comunale ed anche l'organizzazione dei commercianti dice la sua.

«I banchi sono circa 300, di cui oltre un centinaio nella piazza in senso stretto, ambulanti che si sposteranno o rimarranno per la durata dei lavori nelle vie e piazze adiacenti, ovvero corso Libertà, via Virgilio, piazza Mazzini e una parte di via Battisti. Escluso naturalmente piazza Vittoria e la parte alta di via Battisti, dove ci sarà il cantiere per il Park Vittoria», spiega il direttore di Confesercenti, Mirco Benetello. «Alla fine tutti i commercianti su suolo pubblico verranno coinvolti da questo processo che è iniziato ormai da oltre un decennio in forma intensa, ovvero da quando abbiamo discusso di mappe, cartine e possibili progetti. Credo però che ci siano ancora dettagli da limare», evidenzia Benetello. Poi una volta conclusi i lavori per il garage interrato, in teoria, le bancarelle dovrebbero tornare più o meno, dove si trovavano prima.

«Più o meno, perché ad esempio nelle parti alte di via Battisti e di corso Libertà (in questo caso all'altezza di dove sbocca via Locatelli), ci saranno rispettivamente le rampe di entrata ed uscita dal garage», prosegue Mirko Bertoldi, responsabile per Confesercenti del commercio su area pubblica. «A esempio se tu sopra, una volta costruito il Park Vittoria dove oggi c'è il parcheggio in superficie, ci metti alberi e panchine, togli lavoro a delle aziende e delle persone. Tutto bello, tutto perfetto, ma pensiamo ai posti di lavoro per favore. Perché in quel caso i banchi non ce li puoi mettere più in piazza Vittoria. La politica deve prendersi la responsabilità delle scelte che farà», evidenzia Benetello.

«Scelte che potrebbero essere parecchio rischiose per il commercio ambulante», così il direttore di Confesercenti. Preoccupata l'organizzazione, preoccupati gli ambulanti. «Tutto quello che viene aggiunto sulla piazza rappresenterà un ostacolo al ritorno del mercato: circa 300 aziende e quasi 500 famiglie coinvolte», spiega Benetello. Una realtà, quella del commercio che, secondo Confesercenti, non naviga in acque tranquille, neppure per il comparto dei negozi fissi. «I turisti ci sono, ma la spesa non è elevata», chiude il direttore di Confesercenti.«Stiamo lavorando con i progettisti per capire se sarà possibile inserire delle alberature. Penso che lo sia, dunque andiamo avanti prevedendo già adesso questa possibile modifica al disegno originale», aveva detto nelle settimane scorse il vicesindaco Stephan Konder.

La maggioranza ritiene poi l'intera operazione sostenibile, vedi i piani interrati e la loro destinazione, con la funzione parallela di pubblico e privati e con una discussione sul bando che avrà modo di svolgersi nel corso delle sedute del consiglio comunale. In aula non mancheranno le perplessità di questa o quella forza politica per il progetto complessivo.