A poco più di una settimana dal colpo alla filiale di Pillhof, a Frangarto, la Raiffeisen dell’Oltradige ha fatto il punto sul bottino ma anche sui danni. L’ammontare della cifra sottratta è di 35 mila euro mentre i danni - tra apparecchi elettronici divelti, cassaforte e arredamento - superano i 100 mila euro. A prendere posizione è stato il presidente della Raiffeisen Oltradige Philipp Oberrauch. «Desideriamo sottolineare che le nostre filiali sono dotate dei più moderni sistemi di sicurezza e di allarme. Questi sistemi erano pienamente funzionanti e sono stati attivati durante l'effrazione. Questo incidente sarà preso come spunto per esaminare ulteriori misure di ottimizzazione e, se necessario, implementarle». C’è la convinzione, da parte di tutti, che si tratti di una banda di professionisti, che evidentemente aveva pianificato il colpo nel dettaglio.
 

Sul tema è intervenuto anche Stefan Thaler della Alarm Center Srl. «I sistemi di sicurezza installati rispettavano i più elevati standard. C’erano sistemi antintrusione, antincendio e di videosorveglianza. Questi sistemi sono progettati per rilevare immediatamente qualsiasi accesso non autorizzato e attivare le opportune contromisure». Molti si chiedono come mai l’intrusione sia avvenuta comunque. «Questo è oggetto delle indagini in corso. Nonostante le misure di sicurezza più moderne, un attacco mirato da parte di criminali specializzati può avere successo in determina- te circostanze. È però importante sottolineare che, in questo caso specifico, l’allarme è stato attivato e trasmesso correttamente».

Cosa farete in futuro? «Prendiamo molto sul serio questi episodi. In stretta collaborazione con la Cassa Raiffeisen Oltradige e le autorità investigative, esamineremo tutti gli aspetti relativi alla sicurezza e, se necessario, implementeremo ulteriori ottimizzazioni.

L’aggiornamento continuo e lo sviluppo della tecnologia dei sistemi di sicurezza rimangono la nostra priorità». «Le disponibilità di contante - conclude Oberrauch - nelle nostre filiali sono state notevolmente ridotte negli ultimi anni a causa dei cambiamenti nelle abitudini di pagamento, con un crescente utilizzo dei canali di pagamento digitali».