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BOLZANO. Sono in arrivo per l'Alto Adige i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) nel settore dell'istruzione e della ricerca.
Sono 23 i Comuni si sono aggiudicati un sostegno economico per l'ampliamento delle strutture per la prima infanzia, vale a dire per i bambini fino a 3 anni di età. Ciò significa potranno essere realizzati progetti di ristrutturazione e costruzione ex novo di microstrutture per l'infanzia nei Comuni di San Candido, Termeno, Lagundo, Brunico, Fiè, Cortaccia e Bronzolo.
Altri 18 progetti di Comuni altoatesini sono invece in fase di verifica e compaiono nella tabella elaborata dal Ministero. Nell'ambito dello stesso procedimento i Comuni hanno potuto anche richiedere finanziamenti per l'ampliamento dell'edificio che ospita l'asilo nido o per edifici che ospitano microstrutture, asilo nido ed altri servizi a favore delle famiglie.
A tale scopo è previsto che in Alto Adige verranno messi a disposizione da parte del Pnrr complessivamente circa 15,4 milioni di euro.
Un programma di investimenti così ampio è particolarmente auspicabile, soprattutto perché attualmente mancano i fondi per un simile sostegno a livello provinciale, sottolinea l'assessora provinciale competente Waltraud Deeg.
«Ora, oltre a questa espansione quantitativa, è importante continuare a lavorare sull'espansione qualitativa, soprattutto adeguando le retribuzioni dei dipendenti delle microstrutture a quelle del personale educativo degli asili nido», conclude l'assessora.
A tal fine, c'è anche un'intensa interlocuzione con il Consorzio dei Comuni. A breve verrà presentata una proposta per migliorare la remunerazione degli operatori delle microstrutture, si legge in una nota.


