BOLZANO. La riforma della Polizia locale approda anche a livello nazionale e la Provincia di Bolzano guarda con interesse alle novità annunciate dal Governo. L'obiettivo è aggiornare le regole che disciplinano il servizio, adeguando compiti e competenze degli agenti alle nuove esigenze di sicurezza sul territorio. Un percorso che, secondo l'assessora provinciale alla Sicurezza e prevenzione della violenza, Ulli Mair, conferma la direzione intrapresa con gli interventi già realizzati a livello provinciale.

Al centro del confronto c'è la revisione della legge quadro del 7 marzo 1986, che regola l'organizzazione della Polizia locale in Italia. La normativa, in vigore da quarant'anni, è chiamata a confrontarsi con un contesto profondamente cambiato, nel quale ai corpi comunali vengono richiesti interventi e responsabilità sempre più articolati.

Tra gli ambiti interessati dalla riforma figurano i requisiti professionali degli operatori, la copertura assicurativa e la tutela legale, oltre alle modalità di accesso alle banche dati e alle disposizioni sull'uso delle armi. È prevista anche una disciplina uniforme per le armi e per gli altri strumenti di protezione, comprese le bodycam, le telecamere indossabili utilizzate durante gli interventi.

La revisione dovrà tenere conto della ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e Province autonome. La Polizia locale rientra infatti nell'ambito delle competenze regionali, mentre allo Stato spettano le materie legate all'ordine pubblico e alla sicurezza. Per questo la legge delega prevede una clausola di salvaguardia destinata a riconoscere le specificità delle Regioni e delle Province autonome.

«Seguiremo con attenzione questo processo e valuteremo con precisione quali nuove opportunità ne deriveranno per la Provincia autonoma di Bolzano», sottolinea Mair. L'assessora indica come priorità la possibilità di rafforzare la capacità operativa della Polizia locale e offrire ai Comuni strumenti più efficaci per garantire sicurezza e ordine pubblico.

I numeri restituiscono la dimensione del servizio: in Italia sono attualmente operativi circa 60mila agenti di Polizia locale, impegnati nella sicurezza a livello territoriale. In Alto Adige il personale in servizio è invece composto da circa 350 operatori. La revisione nazionale potrebbe aprire nuove possibilità anche per il territorio provinciale, nel rispetto delle competenze autonome e delle esigenze specifiche dei Comuni.