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BOLZANO. Rafforzare la polizia locale, uniformare i servizi sul territorio e favorire la collaborazione tra amministrazioni. Sono gli obiettivi delle novità illustrate dal Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano, che ha riunito sindaci e responsabili dei servizi di polizia locale per affrontare le principali questioni aperte e fornire indicazioni sull'applicazione delle nuove disposizioni.
«È importante informare, fornire indicazioni e fare chiarezza. I Comuni e gli agenti di polizia locale devono disporre degli strumenti necessari per svolgere al meglio il loro lavoro al servizio dei cittadini», ha spiegato Dominik Oberstaller, presidente del Consorzio. Al centro dell'incontro la legge provinciale numero 5 del 22 giugno 2026 e le nuove linee guida sulla partecipazione della Provincia ai costi di gestione dei servizi.
L'obiettivo della riforma è rendere più omogenee le attività della polizia locale in Alto Adige, incentivando la costituzione di corpi e soprattutto la collaborazione intercomunale. Il sistema di finanziamento prevede risorse sia per l'ampliamento dei servizi sia per le gestioni condivise. Per queste ultime sono previsti contributi annuali di 18 mila euro per tre o più Comuni, 26 mila per cinque o più e 30 mila per almeno sette amministrazioni.
«I Comuni si trovano ad affrontare sfide simili», ha sottolineato Christine Lorenzini, responsabile del gruppo tecnico “polizia locale” del Consorzio. Per questo, ha aggiunto, il confronto tra le amministrazioni e con il Consorzio è fondamentale: permette di fornire un orientamento comune e di rafforzare il lavoro quotidiano degli agenti sul territorio, mettendo a disposizione dei Comuni strumenti e risorse per organizzare servizi più efficaci.


