Bolette

Prezzi energia in aumento: Robin denuncia il paradosso altoatesino

Secondo l’associazione dei consumatori Robin, le famiglie altoatesine continuano a pagare bollette elevate nonostante la produzione locale di energia idroelettrica. I rincari internazionali di petrolio e gas rischiano ora di alimentare una nuova ondata inflazionistica



BOLZANO. L’associazione dei consumatori Robin lancia l’allarme sui nuovi aumenti dei prezzi dell’energia e sul loro possibile impatto anche in Alto Adige. Petrolio e gas stanno tornando a salire a causa delle tensioni internazionali, con il greggio arrivato a sfiorare i 120 dollari al barile e il gas che in alcuni momenti ha quasi raddoppiato il proprio valore.

Secondo Robin, la situazione è particolarmente paradossale proprio in Alto Adige: nonostante gran parte dell’elettricità sia prodotta localmente grazie all’energia idroelettrica, le famiglie pagano di fatto gli stessi prezzi elevati del resto d’Italia, tra i più alti d’Europa secondo i dati Eurostat.

La ragione principale sta nel funzionamento del mercato elettrico. Il prezzo dell’elettricità viene infatti determinato dalla fonte più costosa necessaria a coprire la domanda, spesso rappresentata dalle centrali a gas. In Italia circa il 45% della produzione elettrica dipende da questo combustibile importato, rendendo il sistema molto sensibile alle oscillazioni dei mercati internazionali.

«L’Alto Adige produce più elettricità da energia idroelettrica di quanta ne consumi e tuttavia le famiglie pagano prezzi dell’elettricità legati al gas», afferma Walther Andreaus, direttore dell’associazione Robin, secondo cui l’autonomia energetica prevista dallo statuto potrebbe essere utilizzata maggiormente per garantire prezzi più stabili e più equi per cittadini e imprese.













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