(ANSA) - BOLZANO, 13 NOV - Un gruppo di lavoro dell'Intendenza scolastica ladina, coordinato dal Servizio per l'inclusione, ha elaborato sotto la guida della primaria del Servizio provinciale di psichiatria e psicoterapia dell'età evolutiva dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, Donatella Arcangeli, il "Protocollo di intervento in situazioni di crisi per la gestione dei gravi problemi di comportamento a scuola". La pubblicazione è stata presentata venerdì 7 novembre a Bressanone, alla Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano. Si tratta di un documento pensato per fornire al personale delle scuole di tutta la Provincia metodologie e strumenti concreti per affrontare, in modo sistematico e rapido, le difficoltà di comportamento di alunni e alunne. Il protocollo offre strategie educative e operative per il personale educativo, come ad esempio la gestione delle crisi comportamentali, la comunicazione con le famiglie e la collaborazione con i servizi territoriali. "Il protocollo ha come obiettivo quello di rilevare per tempo comportamenti problematici di alunne e alunni e di attivare interventi adeguati per prevenire che le situazioni di crisi diventino gravi" ha affermato Donatella Arcangeli durante la sua relazione a Bressanone. La referente per l'inclusione delle scuole delle località ladine, Elena Pellegrini, ha sottolineato che "si tratta di uno strumento utile per le/gli insegnanti per affrontare situazioni di comportamento difficili da gestire con un metodo chiaro". L'Intendente scolastico Heinrich Videsott ha dichiarato che "questo documento rappresenta un passo importante per riuscire a garantire ad alunni e alunne, al personale docente e a tutti coloro che lavorano a scuola un clima sereno e inclusivo, in cui anche le situazioni più difficili da gestire possono essere affrontate con professionalità e sensibilità". (ANSA). WA