SAN CANDIDO. La chiusura dell’Acquafun, decisa dall’amministrazione comunale di San Candido per i debiti accumulati negli anni ma anche per la mancata collaborazione dei paesi limitrofi, ha determinato la cassa integrazione per parecchi lavoratori ma ha gettato nello sconforto anche diverse associazioni che ne fruivano per le rispettive attività sportivo ricreative. Anche per questo è stata lanciata petizione online per riaprirla: in pochi giorni sono state raccolte oltre 2 mila firme.

Ad attivarsi è stata una 18enne Maddalena Truant che spiega i motivi dello scoramente generale. «La nostra piscina è l’unica attrazione di San Candido quasi sempre aperta, anche nei giorni festivi, e offre un importante spazio per l’allenamento di nuoto della squadra di Triathlon Alta Pusteria e l’Acquafun Swimteam. Quest’ultimo è stato appena fondato, l’area fitness è attiva da un paio d’anni e la gestione del ristorante è stata cambiata. Per tutti questi nuovi inizi ora non c’è futuro. Il triathlon club si allena qui da anni e non ha più potuto svolgere le sue attività, prima a causa del Covid e adesso per via della chiusura della piscina. Quale futuro garantiamo ai nostri figli, se iniziamo a chiudere tutto? È certamente un momento finanziariamente difficile ma anche questo può essere superato. Perché riusciamo a tenere aperti gli impianti sciistici e non una semplice struttura come la piscina? È ingiusta una chiusura di punto in bianco. Da un giorno all’altro. Senza fornire alternative. A San Candido sembra tutto creato e fatto per il turismo, il che è un bene, altrimenti non sopravviveremmo. Adesso, però, vogliamo che si faccia qualcosa per noi! La piscina era la seconda casa di molti residenti Molte persone hanno imparato prima a nuotare che a camminare. Non sono solo i giovani che fruiscono della piscina, anche gli adulti e gli anziani si mantengono in salute grazie ad essa. I dipendenti che avevano lavorato in piscina per anni sono stati licenziati. Ora sono disoccupati. È successo tutto così in fretta, senza alcun preavviso. Certo, i costi energetici sono aumentati e ovviamente non è sempre facile trovare una soluzione, ma ci si deve provare. Non sono stati fatti dei tentativi per tenere aperta la piscina! La piscina dovrebbe essere riaperta il prima possibile, in quanto una chiusura estesa significherebbe una sola cosa: la rovina. In una struttura come questa, i lavori di manutenzione e pulizia devono essere eseguiti costantemente. Se la piscina rimane chiusa a lungo, possiamo essere sicuri che non riaprirà. A San Candido non ci sono molte possibilità per i giovani. La piscina è l'unica struttura che concede divertimento, salute, esercizio e sport quasi “24 ore su 24”.

La nostra proposta: la piscina deve essere di nuovo aperta, perché altrimenti poi, è troppo tardi. Noi daremo qualcosa in cambio. Noi, i cittadini, possiamo proporre idee su come risparmiare energia. Ad esempio, spegnere alcune luci, rendere un po’ più fredda la temperatura dell’acqua, chiudere lo scivolo e gli impianti di idromassaggio o altre attrazioni acquatiche che vengono accese spesso durante una tipica giornata. Nella sauna si può fare a meno delle cabine meno utilizzate e spegnerle. L’ Acquafun è il cuore di San Candido, grazie al quale molte persone vivono più serene». MAX.BO.