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BADIA. Appello del presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher durante l'incontro con la popolazione di Badia: «Vi prego di aderire al progetto Sprar per i richiedenti asilo in modo tale che anche il vostro Comune possa ospitare 12 profughi». Il governatore ha parlato davanti a tanta gente che gremiva la sala delle manifestazioni di La Villa. Ed un risultato pare l'abbia ottenuto. Il sindaco di Badia Giacomo Frenademetz è orientato a riportare l'argomento in consiglio comunale per la terza volta. «Confido che qualche consigliere, ascoltando le parole del presidente Kompatscher abbia cambiato idea. Non è possibile che nel nostro Comune che ha 9 mila posti letto non ci sia il posto per accogliere 12 persone che soffrono». Il consiglio comunale di Badia aveva ribadito il no al progetto Sprar per i richiedenti asilo: 10 i consiglieri contrari, 8 a favore. Spiegazioni e appelli non avevano convinto la maggioranza del consiglio nonostante la spiegazione nei dettagli del progetto stesso da parte di un funzionario della Comunità di valle. Fra i contrari c'era stata anche la responsabile del volontariato in valle e il presidente del decanato dei giovani. «Sono profondamente amareggiato - aveva detto Frenademetz - e sono anche preoccupato». Il no di Badia all’accoglienza dei richiedenti asilo, tramite il progetto Sprar, non aveva tenuto conto neppure del richiamo del presidente Kompatscher che aveva dichiarato che «la solidarietà fra i Comuni in tema di accoglienza deve essere incentivata». Incentivi che prevedono anche meccanismi legati a finanziamenti: «Chi si rifiuta di accogliere richiedenti asilo o ha un atteggiamento troppo passivo - aveva detto a suo tempo il presidente provinciale - danneggia i Comuni più collaborativi, che devono farsi carico di un maggior numero di persone. Questo atteggiamento non può essere sostenuto dalla Provincia».
Kompatscher, usando termini meno perentori ma decisi, ha ripetuto il concetto l'altra sera a La Villa dove ha rivolto l'appello ai residenti. Nessuno fra i presenti in sala ha reagito. Il sindaco però ha tratto le sue conclusioni aprendo di conseguenza una prospettiva. Sarà il consiglio comunale a decidere un’altra volta, probabilmente prima della fine dell'anno. In precedenza, al presidente della giunta provinciale la giunta comunale aveva illustrato i finanziamenti decisi e quelli in programma per le opere pubbliche. Kompatscher ha dimostrato interesse soprattutto per il ponte che si intende realizzare a Pedraces verso San Leonardo e per il grande progetto del centro scolastico di La Villa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Kompatscher, usando termini meno perentori ma decisi, ha ripetuto il concetto l'altra sera a La Villa dove ha rivolto l'appello ai residenti. Nessuno fra i presenti in sala ha reagito. Il sindaco però ha tratto le sue conclusioni aprendo di conseguenza una prospettiva. Sarà il consiglio comunale a decidere un’altra volta, probabilmente prima della fine dell'anno. In precedenza, al presidente della giunta provinciale la giunta comunale aveva illustrato i finanziamenti decisi e quelli in programma per le opere pubbliche. Kompatscher ha dimostrato interesse soprattutto per il ponte che si intende realizzare a Pedraces verso San Leonardo e per il grande progetto del centro scolastico di La Villa.
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