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Brunico. L’ex convitto Waldheim a Brunico sarà ristrutturato per ospitare un centro per persone con disturbo dello spettro autistico (Dsa). Il direttore dei servizi sociali della val Pusteria Gebhard Mair ha elaborato un progetto generale in collaborazione con l’associazione Lebenshilfe: sono previste 6 unità abitative a lungo termine, dove le persone con autismo grave e persone con disabilità gravi riceveranno un’assistenza 24 ore su 24, 7 giorni la settimana. Ci saranno inoltre un posto letto per ricoveri temporanei e un posto letto per ricoveri urgenti. In caso di fabbisogno il numero di unità abitative potrà essere aumentato. “Il mio impegno è coadiuvare le esigenze dell’assessorato al sociale ed accelerare la ristrutturazione che potrà ospitare queste persone. La politica deve essere al servizio dei cittadini, soprattutto di quelli più bisognosi - ha detto l’assessore provinciale Massimo Bessone - Vogliamo andare incontro alle famiglie che hanno ragazzi con autismo”.
L’investimento complessivo è stimato in 7,5 milioni di euro. Entro fine febbraio, dovrebbe essere pronta la prima bozza del programma planivolumetrico, che dovrebbe poi essere approvato dalla giunta provinciale entro aprile. Il programma sarà elaborato dall’architetto Kurt Wiedenhofer, autore dello studio di fattibilità. La progettazione potrà essere avviata nella primavera 2022 e nell’autunno 2023 potrebbe essere bandita la gara d’appalto. I lavori potrebbero essere avviati a inizio 2024 e consegnati nella primavera del 2026.
A quel punto, al Waldheim potrà essere trasferito il Centro sociale Trayah, dove a loro volta potranno iniziare i lavori di ristrutturazione e ampliamento. Al Trayah, sempre a Brunico, operano vari gruppi di lavoro per persone diversamente abili e un gruppo che assiste persone gravemente disabili. Per la struttura è previsto un investimento di 2,5 milioni di euro. “I diversamente abili non hanno solo bisogno di uno stipendio, ma di sentirsi parte della società”, ha detto Bessone. “Il Trayah – ha aggiunto l’assessora provinciale alle politiche sociali Waltraud Deeg - è una struttura importantissima in Val Pusteria e fuori dal comprensorio. Va adeguata ai bisogni delle persone con disabilità che vi convivono e lavorano e del personale”.
Il progetto prevede la demolizione dell’edificio laboratori e l’ampliamento di due piani, per avere a disposizione maggiori spazi per le attività di laboratorio. Il piano interrato conserverà l’attuale disposizione e il piano terra sarè cambiato solo parzialmente nella sua suddivisione interna. Nei due nuovi piani sono previsti sette laboratori, una sala riposo, uno spazio multifunzionale, due piccoli uffici, un bagno assistito e servizi igienici organizzati intorno a una zona centrale di distribuzione. Le soluzioni tecnologiche e architettoniche saranno sviluppate per costruire i piani nuovi in legno e rivestire il piano esistente in legno. Sono stati redatti il progetto di fattibilità tecnico-economica, il progetto definitivo con la conformità urbanistica e il progetto esecutivo. L’indizione della gara d’appalto per i lavori è prevista per il prossimo autunno.
L’investimento complessivo è stimato in 7,5 milioni di euro. Entro fine febbraio, dovrebbe essere pronta la prima bozza del programma planivolumetrico, che dovrebbe poi essere approvato dalla giunta provinciale entro aprile. Il programma sarà elaborato dall’architetto Kurt Wiedenhofer, autore dello studio di fattibilità. La progettazione potrà essere avviata nella primavera 2022 e nell’autunno 2023 potrebbe essere bandita la gara d’appalto. I lavori potrebbero essere avviati a inizio 2024 e consegnati nella primavera del 2026.
A quel punto, al Waldheim potrà essere trasferito il Centro sociale Trayah, dove a loro volta potranno iniziare i lavori di ristrutturazione e ampliamento. Al Trayah, sempre a Brunico, operano vari gruppi di lavoro per persone diversamente abili e un gruppo che assiste persone gravemente disabili. Per la struttura è previsto un investimento di 2,5 milioni di euro. “I diversamente abili non hanno solo bisogno di uno stipendio, ma di sentirsi parte della società”, ha detto Bessone. “Il Trayah – ha aggiunto l’assessora provinciale alle politiche sociali Waltraud Deeg - è una struttura importantissima in Val Pusteria e fuori dal comprensorio. Va adeguata ai bisogni delle persone con disabilità che vi convivono e lavorano e del personale”.
Il progetto prevede la demolizione dell’edificio laboratori e l’ampliamento di due piani, per avere a disposizione maggiori spazi per le attività di laboratorio. Il piano interrato conserverà l’attuale disposizione e il piano terra sarè cambiato solo parzialmente nella sua suddivisione interna. Nei due nuovi piani sono previsti sette laboratori, una sala riposo, uno spazio multifunzionale, due piccoli uffici, un bagno assistito e servizi igienici organizzati intorno a una zona centrale di distribuzione. Le soluzioni tecnologiche e architettoniche saranno sviluppate per costruire i piani nuovi in legno e rivestire il piano esistente in legno. Sono stati redatti il progetto di fattibilità tecnico-economica, il progetto definitivo con la conformità urbanistica e il progetto esecutivo. L’indizione della gara d’appalto per i lavori è prevista per il prossimo autunno.


