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VAL BADIA. Campeggio abusivo nel Parco naturale di Fanes, Sennes e Braies, con una decina di tende piantate - in mezzo alla neve - poco lontano dal rifugio Fanes, a circa 2 mila metri di quota. Accamparsi lì è severamente vietato (a meno che non vi sia una particolare necessità) e pertanto il gruppo di milanesi che era andato lì a fotografare la “Superluna” nei giorni scorsi dovrà fare i conti con una salata sanzione amministrativa.
La segnalazione viene dal Cai di Badia, che nel frattempo ha già informato l’Ufficio Parchi di San Vigilio di Marebbe. «L’alta montagna - sottolina il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella - va difesa e tutelata a dovere, soprattutto nelle zone più sensibili, come i parchi naturali. Altrimenti il rischio è quello di assistere ad un proliferare di accampamenti abusivi, che non possiamo permetterci. In questo caso ci troviamo poco lontano dall’Armentarola, più o meno all’altezza del passo Tadega a 2.157 metri di altitudine, sull'altopiano di Fanes».
Turisti a caccia di scatti della “Superluna piena del Castoro”. L’ufficio Parchi di San Vigilio di Marebbe ha confermato che la comitiva era in zona per fotografare la luna, o meglio la “Superluna piena del Castoro”, la più bella dell’anno. La luna piena di novembre è stata la più grande e luminosa dell'intero anno, perché «è stata - spiegano gli esperti - la più ravvicinata in assoluto al perigeo, ovvero alla distanza minima dalla Terra, combinazione che rende il disco lunare più spettacolare del solito (anche se le differenze con un normale plenilunio non sono sempre così evidenti)».
Il nome “Luna piena del Castoro” è strettamente associato alla tradizione dei nativi americani, ma in questo caso anche all'epoca del commercio delle pellicce in epoca coloniale. Come evidenzia il portale specializzato almanac.com, si tratta di un riferimento al comportamento dei grandi roditori, che in questo periodo dell'anno costruiscono le tane per rifugiarsi durante la stagione fredda. Multati sempre in Badia francesi e australiani.
La Forestale e i carabinieri hanno preso parte ad un servizio notturno mirato nella zona del rifugio Lavarella sull'Altopiano di Fanes, sempre nel cuore del Parco naturale Fanes, Sennes e Braies. In quel caso erano stati trovati accampati - sempre abusivamente - francesi e australiani. Anche loro dovranno pagare una sanzione amministrativa (150 euro) che sarà comminata direttamente dalla Provincia. «Non deve passare il concetto - conclude il presidente provinciale del Cai Zanella - che si tratta di una nuova moda. Come i giri in elicottero sui Parchi naturali, altrettanto vietati».


