La protesta

Caos traffico ad Anterselva, l’Heimatpflegeverband attacca: «Sulla mobilità l'olimpiade è un'occasione mancata»

L’associazione denuncia una politica della mobilità che continua a privilegiare l’automobile: «In Alto Adige investiti 640 milioni di euro, ma quasi solo per le strade»



BOLZANO. "Il caos del traffico registrato durante il primo fine settimana olimpico ad Anterselva non è un episodio isolato, ma la conseguenza prevedibile di una politica della mobilità che continua a privilegiare l'automobile". Così l'Heimatpflegeverband Südtirol in una nota diffusa di prima mattina: "Non è stata sopravvalutata la capacità di adattamento delle visitatrici e dei visitatori, adesso invitati a prevedere tempi di viaggio più lunghi, bensì quella dell'intero sistema dei trasporti".

"Che l'unica strada di accesso (alla località, ndr) potesse collassare sotto una simile pressione era del tutto prevedibile. Il vero problema è però la mancanza di alternative efficienti - insiste l'associazione - Anche il trasporto pubblico non è riuscito a svolgere la sua funzione di alleggerimento: treni sovraffollati, lunghi tempi di interscambio e soprattutto navette bloccate nel traffico dimostrano che ferrovia e autobus non sono stati potenziati con la necessaria coerenza negli ultimi anni. "Se nei grandi eventi l'automobile continua ad avere la priorità, significa che sono state fatte scelte sbagliate in materia di politica dei trasporti", ha dichiarato la presidente Claudia Plaikner.

Il comunicato prosegue con un affondo sui costo: "Miliardi per le strade, non per la ferrovia - si legge - Circa 640 milioni di euro vengono investiti in Alto Adige nelle infrastrutture legate ai Giochi olimpici. Una quota rilevante di queste risorse confluisce nell'ampliamento della rete stradale: circonvallazioni, corsie aggiuntive e grandi rotatorie indicano chiaramente la direzione intrapresa, mentre corsie preferenziali per il trasporto pubblico in autobus si cercano invano".

Per l'Heimatpflegeverband le "Olimpiadi sono un'occasione mancata": "E' chiaro che quanto accaduto ad Anterselva deve portare a una correzione di rotta nella politica dei trasporti. Invece di continuare ad aumentare la capacità stradale, servono investimenti decisi nella ferrovia e collegamenti autobus ben coordinati". Secondo il sodalizio "il segnale è inequivocabile: la val Pusteria resta un territorio modellato sull'automobile".













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