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BRUNICO. Il corpo senza vita di un uomo di mezza età è stato individuato e recuperato ieri, nel tardo pomeriggio, dalle acque del fiume Rienza, nei pressi di Brunico.
L’allarme era stato dato da una persona, a quanto pare una donna, che passava nella zona e che si è insospettita, evidentemente, di fronte a qualcosa nell’acqua. A uno sguardo più approfondito, è apparsa la sagoma di un corpo umano. La testimone ha così immediatamente avvertito autorità e soccorsi.
Erano circa le 16 e un quarto e sulle rive della Rienza si sono precipitati i carabinieri della stazione di Brunico, un’ambulanza dell’ospedale del capoluogo pusterese e un’altra ambulanza di soccorso della Croce bianca, supportate dagli operatori dell’assistenza spirituale.
Non c’è stato nulla da fare per cercare un disperato salvataggio dell’uomo, che, secondo quanto comunicato in serata dalle forze dell’ordine, avrebbe avuto fra i cinquanta e i cinquantacinque anni. Nessuna informazione, invece, è trapelata ieri sera sull’identità della persona annegata, mentre si tenta di ricostruire la tragica fine dell’uomo, le modalità della sua morte sospese fra le ipotesi, interamente da verificare, di un tremendo incidente e di un gesto volontario estremo. Tra le voci che si sono affollate in una convulsa serie di tentativi di dare una spiegazione a un fatto terribile, sono state ricordate anche altre morti nella corrente del fiume, sono stati ricostruiti riferimenti angosciati a incidenti e a suicidi.
In serata, anche dal 118 è arrivata la conferma che il corpo era stato ripescato dalle acque della Rienza senza vita dopo la segnalazione arrivata “da una signora” e la mobilitazione dei soccorsi che ha permesso di individuare il corpo e riportarlo a riva, ma che si è di fatto conclusa con i tentativi di rianimazione senza esito. Una risposta, più risposte alle tante domande rimaste aperte ieri sera arriveranno forse oggi, quando si saranno raccolti più elementi e sarà possibile definire con maggiore esattezza quanto accaduto, se possibile isolando i fatti dal grande flusso di emozioni che, sulla spinta della notizia di questa morte, ha investito in serata tutta Brunico e la Pusteria. Le domande hanno cercato di ritrovare le ragioni e la successione degli eventi che possono aver portato un uomo a finire in un fiume nel gelo del mese di dicembre, nei giorni in cui suoni e colori delle feste riempiono tutti i paesi e trionfano anche in Val Pusteria in mercatini, feste e brindisi augurali.(fdd)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’allarme era stato dato da una persona, a quanto pare una donna, che passava nella zona e che si è insospettita, evidentemente, di fronte a qualcosa nell’acqua. A uno sguardo più approfondito, è apparsa la sagoma di un corpo umano. La testimone ha così immediatamente avvertito autorità e soccorsi.
Erano circa le 16 e un quarto e sulle rive della Rienza si sono precipitati i carabinieri della stazione di Brunico, un’ambulanza dell’ospedale del capoluogo pusterese e un’altra ambulanza di soccorso della Croce bianca, supportate dagli operatori dell’assistenza spirituale.
Non c’è stato nulla da fare per cercare un disperato salvataggio dell’uomo, che, secondo quanto comunicato in serata dalle forze dell’ordine, avrebbe avuto fra i cinquanta e i cinquantacinque anni. Nessuna informazione, invece, è trapelata ieri sera sull’identità della persona annegata, mentre si tenta di ricostruire la tragica fine dell’uomo, le modalità della sua morte sospese fra le ipotesi, interamente da verificare, di un tremendo incidente e di un gesto volontario estremo. Tra le voci che si sono affollate in una convulsa serie di tentativi di dare una spiegazione a un fatto terribile, sono state ricordate anche altre morti nella corrente del fiume, sono stati ricostruiti riferimenti angosciati a incidenti e a suicidi.
In serata, anche dal 118 è arrivata la conferma che il corpo era stato ripescato dalle acque della Rienza senza vita dopo la segnalazione arrivata “da una signora” e la mobilitazione dei soccorsi che ha permesso di individuare il corpo e riportarlo a riva, ma che si è di fatto conclusa con i tentativi di rianimazione senza esito. Una risposta, più risposte alle tante domande rimaste aperte ieri sera arriveranno forse oggi, quando si saranno raccolti più elementi e sarà possibile definire con maggiore esattezza quanto accaduto, se possibile isolando i fatti dal grande flusso di emozioni che, sulla spinta della notizia di questa morte, ha investito in serata tutta Brunico e la Pusteria. Le domande hanno cercato di ritrovare le ragioni e la successione degli eventi che possono aver portato un uomo a finire in un fiume nel gelo del mese di dicembre, nei giorni in cui suoni e colori delle feste riempiono tutti i paesi e trionfano anche in Val Pusteria in mercatini, feste e brindisi augurali.(fdd)
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