DOBBIACO. Oltre 3.100 metri di cavi di rame rubati in una sola notte, per un bottino stimato in 45mila euro. È il maxi furto messo a segno lo scorso luglio ai danni dell'Azienda Elettrica Dobbiaco, in località Grazze. Dopo mesi di indagini, i carabinieri della stazione di Dobbiaco e del Nucleo operativo e radiomobile di San Candido hanno individuato tre presunti responsabili, cittadini romeni denunciati alla Procura di Bolzano per furto aggravato in concorso.

Il colpo era stato compiuto durante la notte, quando i ladri si erano introdotti nella sede dell'azienda, portando via cavi di rame sia nudi sia isolati. Durante il sopralluogo, i carabinieri avevano recuperato e sequestrato alcuni indumenti ed effetti personali abbandonati dai malviventi, probabilmente dopo essersi cambiati per rendere più difficile la loro identificazione.

La svolta è arrivata da un controllo stradale sulla statale 49, effettuato poche ore prima del furto. Una pattuglia dell'Aliquota radiomobile di San Candido aveva fermato un'automobile con targa straniera, identificando tre uomini di nazionalità romena. Nel bagagliaio i militari avevano notato tenaglie e attrezzature da lavoro, un particolare che si è rivelato importante per gli accertamenti successivi.

Incrociando gli elementi raccolti durante il sopralluogo con le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle aziende vicine e le testimonianze acquisite, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica del furto e a risalire ai tre sospettati. L'operazione si è conclusa con la loro denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria.