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Dobbiaco. Come era già stato deciso a San Candido e a Vipiteno, anche a Dobbiaco, nell’ambito della zona pedonale, torna l’obbligo di indossare la mascherina per prevenire il rischio di contagio da coronavirus. L’ha deciso con un’ordinanza il sindaco Guido Bocher, che ha appunto seguito l’esempio del vicino Comune di San Candido e del relativo provvedimento adottato dalla sindaca Rosmarie Burgmann.
Anche la motivazione dell’intervento è simile: sono tante le persone che passeggiano e le distanze minime di sicurezza non vengono rispettate o, per motivi di spazio e di movimento, non possono essere rispettate. “Dato che nella zona pedonale (zona a traffico limitato) e lungo il viale San Giovanni - si legge nel provvedimento urgente firmato da Bocher – in riferimento all’alto afflusso di persone il rispetto del distanziamento risulta problematico e la regolamentazione dello stesso di 1 metro sono difficili da rispettare”, ecco il decreto che “con effetto immediato e fino a revoca” rende “obbligatorio l’uso di mascherine o protezioni per bocca e il naso”. Sono incaricati dell’esecuzione dell’ordinanza gli agenti della polizia locale e le forze dell’ordine.
L’ordinanza è stata comunicata a residenti e turisti mediante appositi cartelli sistemati lungo le vie interessate. “Si tratta di zone - precisa lo stesso sindaco di Dobbiaco - dove, soprattutto gli ospiti già molto numerosi, si affollano. L’obbligo delle mascherine è una garanzia in più per tutelare la salute in particolare lungo le strade dove ci sono i negozi. Il provvedimento è stato preso rispettando le misure già stabilite dalla Provincia. Per ora non ho registrato alcuna lamentela a riguardo, segno evidente che la gente ha capito il perché dell’obbligo delle mascherine: si tratta di una misura che garantisce la salute di tutti. Meglio adeguarsi al provvedimento di protezione se si vogliono evitare ulteriori problemi”.
L’obbligo reintrodotto delle mascherine è una misura preventiva che riflette d’altronde la buona risposta di ospiti e visitatori alle offerte del territorio. Dopo le paure e le preoccupazioni che avevano introdotto la stagione estiva relativamente alle previsioni di arrivi e presenze, almeno in alcune realtà si registra una buona affluenza. I turisti e i villeggianti sono tornati a frequentare le località della montagna altoatesina e si uniscono nelle aree pedonali ai locali. Gli affollamenti sono un segno di un’estate che, se non può ambire ai numeri turistici degli ultimi anni, comunque prosegue il cammino di riavvicinamento alla normalità pre virus. Certo, una normalità che richiede prudenza e impone di rispettare le misure previste per contenere la diffusione di un contagio che non si può e non si deve sottovalutare.
Anche la motivazione dell’intervento è simile: sono tante le persone che passeggiano e le distanze minime di sicurezza non vengono rispettate o, per motivi di spazio e di movimento, non possono essere rispettate. “Dato che nella zona pedonale (zona a traffico limitato) e lungo il viale San Giovanni - si legge nel provvedimento urgente firmato da Bocher – in riferimento all’alto afflusso di persone il rispetto del distanziamento risulta problematico e la regolamentazione dello stesso di 1 metro sono difficili da rispettare”, ecco il decreto che “con effetto immediato e fino a revoca” rende “obbligatorio l’uso di mascherine o protezioni per bocca e il naso”. Sono incaricati dell’esecuzione dell’ordinanza gli agenti della polizia locale e le forze dell’ordine.
L’ordinanza è stata comunicata a residenti e turisti mediante appositi cartelli sistemati lungo le vie interessate. “Si tratta di zone - precisa lo stesso sindaco di Dobbiaco - dove, soprattutto gli ospiti già molto numerosi, si affollano. L’obbligo delle mascherine è una garanzia in più per tutelare la salute in particolare lungo le strade dove ci sono i negozi. Il provvedimento è stato preso rispettando le misure già stabilite dalla Provincia. Per ora non ho registrato alcuna lamentela a riguardo, segno evidente che la gente ha capito il perché dell’obbligo delle mascherine: si tratta di una misura che garantisce la salute di tutti. Meglio adeguarsi al provvedimento di protezione se si vogliono evitare ulteriori problemi”.
L’obbligo reintrodotto delle mascherine è una misura preventiva che riflette d’altronde la buona risposta di ospiti e visitatori alle offerte del territorio. Dopo le paure e le preoccupazioni che avevano introdotto la stagione estiva relativamente alle previsioni di arrivi e presenze, almeno in alcune realtà si registra una buona affluenza. I turisti e i villeggianti sono tornati a frequentare le località della montagna altoatesina e si uniscono nelle aree pedonali ai locali. Gli affollamenti sono un segno di un’estate che, se non può ambire ai numeri turistici degli ultimi anni, comunque prosegue il cammino di riavvicinamento alla normalità pre virus. Certo, una normalità che richiede prudenza e impone di rispettare le misure previste per contenere la diffusione di un contagio che non si può e non si deve sottovalutare.


