DOBBIACO. È un sentiero di valore paesaggistico quello che collega Carbonin nel territorio comunale di Dobbiaco e Prato Piazza, un itinerario di passeggiate estive e di escursioni invernali con le ciaspole, ma “nel corso del tempo il susseguirsi di periodi di gelo e di disgelo, l’usura naturale e il deterioramento hanno causato danni sulla strada d’accesso e lungo il sentiero”. L’allarme è partito dall’amministrazione comunale di Dobbiaco, che, attraverso la giunta e preso atto del punto della situazione fatto dal sindaco Guido Bocher (che ha riferito “che è necessario fare eseguire urgenti lavori di risanamento”), ha appunto programmato una serie di interventi per ripristinare il percorso. Ricevuto l’incarico mediante affidamento diretto, la ditta Summerer N. & Co. sas di Sesto porterà uomini e mezzi lungo il sentiero e risanerà buche, indicazioni, strutture che consentono un’immersione nella natura senza difficoltà alpinistiche nel territorio del nel Parco naturale Fanes - Sennes e Braies. Il Comune spenderà in tutto, iva compresa, 23 mila euro.

In estate l’escursione da Carboni a Prato Piazza richiede un paio d’ore e permette di raggiungere quello che è considerato un alpeggio fra i più affascinanti delle Dolomiti. Una strada forestale si affianca e si intreccia con il tracciato di un sentiero e, con la vista sul monte Cavallo, si attraversano boschi e prati toccando il rifugio Vallandro e arrivando a un pezzo di storia locale, il forte Prato Piazza, una memoria austroungarica che risale all’Ottocento e rappresenta una delle tante testimonianze che legano queste valli con un passato di guerre, scontri, passaggi e incontri.

In poco più di cinque chilometri e con circa 600 metri di dislivello dai 1400 metri di partenza ai circa 2000 dell’arrivo, il sentiero è insomma una sorta di “riassunto” delle storie e delle risorse naturali delle Dolomiti e l’amministrazione del sindaco Bocher interviene per garantire la percorribilità per tutti di una risorsa che è ambientale e al tempo stesso turistica. (fdd)

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