Foreste

Frane e caduta massi, conclusi i lavori nel bosco di protezione della Val Badia

Operazione straordinaria lungo la statale con decine di operatori, elicotteri e tecnici forestali al lavoro. L’obiettivo era eliminare i rischi per la viabilità e proteggere residenti e turisti



BOLZANO. Più di 3.000 alberi abbattuti e trasportati in appena sei giorni per mettere in sicurezza il bosco di protezione danneggiato lungo la strada statale della Val Badia. L’intervento, definito straordinario dalla Provincia, è stato eseguito nel corso di tre fine settimana con l’obiettivo di ridurre i rischi per la viabilità e proteggere residenti e turisti.
 

L’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher ha sottolineato come i lavori siano stati realizzati in condizioni particolarmente difficili. «I lavori nella gola della Val Badia sono stati eseguiti in modo eccellente su un terreno molto ripido e complesso. È motivo di soddisfazione sapere che l’intervento ha permesso di eliminare un potenziale pericolo e di garantire maggiore sicurezza alla strada sottostante», ha spiegato.
 

L’operazione ha richiesto un importante dispiegamento di forze: da 30 a 45 persone tra boscaioli, personale di terra, equipaggi dell’elisoccorso, quattro guardie forestali e due ufficiali forestali, oltre all’utilizzo temporaneo di quattro elicotteri. Il direttore dell’Ispettorato forestale di Brunico, Wolfgang Weger, ha spiegato che i mezzi aerei sono stati utilizzati per trasferire il materiale dai pendii più difficili ai punti di raccolta predisposti.
 

Una parte degli alberi è stata lasciata sul posto in modo strategico. Si tratta di tronchi posizionati trasversalmente lungo i pendii per aumentare la stabilità del terreno, ridurre il rischio di caduta massi e valanghe e favorire il ripristino naturale del bosco. Secondo il sostituto direttore dell’Ispettorato forestale di Brunico, Gottlieb Moling, questi elementi rappresentano anche un habitat importante per la biodiversità e accelerano il rimboschimento dell’area.













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