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ALTA BADIA. Si possono ricordare persone, luoghi, emozioni o momenti. Nei ricordi di ognuno di noi sono inoltre custoditi gelosamente i profumi e i sapori della propria infanzia. Lo slogan di questa edizione di “Sciare con gusto”, al via oggi con il Gourmet Skisafari, è appunto “I sapori dell’infanzia”. La sesta edizione dell’evento gastronomico sarà caratterizzata dai piatti che gli chef gourmet partecipanti amavano quando erano bambini. Questi hanno rivisitato le ricette, ispirandosi ai ricordi di cosa mettevano in tavola genitori, nonni o zii. Ogni chef è stato abbinato ad una baita dell’Alta Badia, dove, in occasione del Gourmet Skisafari, cucina il piatto dalle 11 alle 15. Gli sciatori si spostano da una baita all’altra per degustare le creazioni degli chef, abbinate ad un vino altoatesino selezionato da sommelier. E c’è la possibilità di conoscere gli chef e di farsi raccontare la storia del loro piatto.
Alla sesta edizione del Gourmet Skisafari partecipano sette chef, che portano in tavola le eccellenze della loro terra. “Avrò anche un accento tedesco, ma sono italiano al 100% e in questo campo la mamma è sempre la mamma. Il mix tra la cucina della mamma e la mia curiosità ribelle, che da ragazzo mi ha portato a girare il mondo, è l’origine del mio piatto C’era una volta una trota”, confida Norbert Niederkofler (St.Hubertus c/o Relais & Chateaux Hotel Rosa Alpina), abbinato al rifugio Club Moritzino.
Matteo Metullio (La Siriola c/o Hotel Ciasa Salares) è ospite del rifugio Piz Arlara, dove insieme a sua madre preparerà una trippa in sugo con patate. Il rifugio Bioch collabora con lo chef Nicola Laera (La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla), per la quale realizza una guancetta di vitello in salsa di gremolata, radice di prezzemolo e geröstel di prugne. Nino Graziano è lo chef che intraprende il viaggio più lungo per raggiungere l’Alta Badia, arrivando da Mosca, dove ha aperto il ristorante Semifreddo, nome che rende omaggio a sua nonna, che da piccolo lo deliziava con uno squisito semifreddo. Per gli ospiti che si recheranno al rifugio Bamby, prepara carciofo, uovo e patate. La cucina è una passione che accompagna lo chef Alberto Faccani (Magnolia Ristorante – Cesenatico) fin da bambino, quando trascorreva le feste a casa di nonna Ada o di nonna Filippina. Dalla loro ricetta dei passatelli in brodo, ha tratto ispirazione per il piatto che presenta oggi al rifugio I Tablá. Francesco Baldissarutti (Ristorante Perbellini – Isola Rizza (Verona) è ospite del rifugio Col Alt, per cui ha ideato gli spätzle alle alghe di lago, mantecati al brodo di gallina con trota affumicata e le sue uova. Al rifugio Las Vegas gli sciatori incontrano Giuseppe Biuso (Il Cappero c/o Therasia Resort – Isola di Vulcano), che delizia gli ospiti con il polpo murato, un tipico piatto domenicale di sua mamma Grazia.(e.d.)
Alla sesta edizione del Gourmet Skisafari partecipano sette chef, che portano in tavola le eccellenze della loro terra. “Avrò anche un accento tedesco, ma sono italiano al 100% e in questo campo la mamma è sempre la mamma. Il mix tra la cucina della mamma e la mia curiosità ribelle, che da ragazzo mi ha portato a girare il mondo, è l’origine del mio piatto C’era una volta una trota”, confida Norbert Niederkofler (St.Hubertus c/o Relais & Chateaux Hotel Rosa Alpina), abbinato al rifugio Club Moritzino.
Matteo Metullio (La Siriola c/o Hotel Ciasa Salares) è ospite del rifugio Piz Arlara, dove insieme a sua madre preparerà una trippa in sugo con patate. Il rifugio Bioch collabora con lo chef Nicola Laera (La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla), per la quale realizza una guancetta di vitello in salsa di gremolata, radice di prezzemolo e geröstel di prugne. Nino Graziano è lo chef che intraprende il viaggio più lungo per raggiungere l’Alta Badia, arrivando da Mosca, dove ha aperto il ristorante Semifreddo, nome che rende omaggio a sua nonna, che da piccolo lo deliziava con uno squisito semifreddo. Per gli ospiti che si recheranno al rifugio Bamby, prepara carciofo, uovo e patate. La cucina è una passione che accompagna lo chef Alberto Faccani (Magnolia Ristorante – Cesenatico) fin da bambino, quando trascorreva le feste a casa di nonna Ada o di nonna Filippina. Dalla loro ricetta dei passatelli in brodo, ha tratto ispirazione per il piatto che presenta oggi al rifugio I Tablá. Francesco Baldissarutti (Ristorante Perbellini – Isola Rizza (Verona) è ospite del rifugio Col Alt, per cui ha ideato gli spätzle alle alghe di lago, mantecati al brodo di gallina con trota affumicata e le sue uova. Al rifugio Las Vegas gli sciatori incontrano Giuseppe Biuso (Il Cappero c/o Therasia Resort – Isola di Vulcano), che delizia gli ospiti con il polpo murato, un tipico piatto domenicale di sua mamma Grazia.(e.d.)


