SELVA GARDENA. Dopo un’agonia prolungatasi per sei giorni, alla vigilia di Natale Sepl Senoner, 87 anni, ha cessato di vivere all’ospedale di Bolzano dove era stato ricoverato dopo essere stato investito da un’auto lo scorso 18 dicembre lungo una strada nel centro del suo paese, Selva Gardena.

Non sembrava inizialmente un incidente grave: le lesioni che l’anziano gardenese aveva riportato non facevano temere per la sua vita. Ma purtroppo le condizioni dell’uomo sono andate peggiorando durante i giorni del ricovero in ospedale al San Maurizio di Bolzano, un peggioramento che ha portato alla morte dell’anziano proprio alla vigilia di Natale, quando il Senoner ha perduto conoscenza e non è più riuscito a riprendersi.

L’anziano, che abitava a Selva, era conosciuto in paese e la sua morte ha destato profondo cordoglio. Ieri sera, nella chiesa parrocchiale di Santa Cristina, è stata organizzata la veglia funebre, mentre il funerale è programmato per la giornata di oggi.

Sepl Senoner “da Dorives”, era stato urtato da un’auto martedì della settimana scorsa verso le 14.30. L’impatto, in pieno centro a Selva, l’aveva sbalzato a terra. S’era creato un certo allarme tra quanti avevano assistito alla scena e si trovavano nelle vicinanze, soprattutto considerando l’età avanzata dell’uomo. Anche il medico di una squadra di sci femminile austriaca era nei pressi e si era accorto di quanto era accaduto precipitandosi a soccorrere il ferito. Subito dopo erano arrivati in soccorso dell’uomo anche i sanitari della Croce bianca della Val Gardena. Accertate le ferite e le condizioni generali dell’uomo, serie ma inizialmente non così gravi da farlo valutare in pericolo di vita, i medici e i sanitari intervenuti avevano richiesto l’intervento dell’elicottero d’emergenza Pelikan 1, che aveva trasportato l’87enne all’ospedale di Bolzano, dove era stato ricoverato e tenuto sotto osservazione. Come detto, le condizioni di Senoner si sono aggravate nelle ultime giornate e proprio la vigilia di Natale l’uomo ha cessato di vivere lasciando nel dolore i fratelli, i nipoti e tutti i familiari e i conoscenti. Per i rilievi e per la ricostruzione delle possibili cause dell’investimento erano intervenuti anche la polizia di Bressanone e i vigili di Santa Cristina.

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