CHIENES. Un tratto della Rienza lungo quasi mezzo chilometro sarà spostato di circa 15 metri nell’area del Kniepass. È uno degli interventi principali del progetto da 3,3 milioni di euro avviato il 30 settembre per aumentare la sicurezza della strada tra Chienes e San Lorenzo di Sebato e, contemporaneamente, rinaturalizzare il corso d’acqua. Il cantiere proseguirà per tutto l’inverno e dovrà essere completato al più tardi entro giugno.

A occuparsi dei lavori sono l’Ufficio Sistemazione bacini montani est dell’Agenzia per la Protezione civile e l’Ufficio tecnico strade nord/est. Come spiega Martin Moser, lo spostamento interesserà circa 500 metri, dal ponte provvisorio fino alla cava di ghiaia. Tra la strada e il fiume nascerà così una fascia di protezione più ampia, destinata a ridurre i rischi legati alle alluvioni e a proteggere meglio le infrastrutture.

Il progetto prevede la rimozione di parte della sponda, la deviazione provvisoria della Rienza e la realizzazione di un nuovo argine, oltre a una scogliera con pietre ciclopiche contro l'erosione. L'alveo sarà inoltre modellato per migliorare l'habitat dei pesci, mentre le nuove fasce spondali saranno rinverdite. L'obiettivo è quindi duplice: aumentare la sicurezza idraulica e restituire maggiore naturalità a questo tratto del fiume.

L'intervento consentirà anche di adeguare e ampliare la strada statale tra Chienes e il Kniepass. «Saranno migliorati sia la sicurezza del traffico sia la fluidità della circolazione», spiega Florian Knollseisen. Nella stessa area sorgerà inoltre il primo ecodotto dell'Alto Adige, un passaggio destinato alla fauna selvatica i cui lavori dovrebbero partire entro la fine dell'anno. Il cantiere è accompagnato da un monitoraggio delle acque sotterranee nella zona di Casteldarne.