PHOTO
BRAIES. È arrivata la parola fine alla lunga vicenda giudiziaria sul parcheggio realizzato di fronte al lago di Braies, che per anni aveva sollevato dubbi e polemiche. Il tribunale ha assolto i due imputati, il sindaco Friedrich Mittermaier e l’albergatrice ed ex assessora Caroline Heiss, chiudendo un procedimento iniziato con ben ventuno persone iscritte nel registro degli indagati.
Le accuse di abuso in atti d’ufficio sono cadute perché il reato non è più previsto dal codice penale, abrogato dalla legge 114 del 2024. Nella prima fase dell’inchiesta erano stati coinvolti anche gli ex membri della Giunta provinciale, accusati di aver cercato di regolarizzare una situazione ritenuta illegittima sotto il profilo amministrativo.
Al centro del caso, i 350 posti auto realizzati nel 2016 con l’autorizzazione del Comune, abbattendo 30 mila metri quadrati di bosco – pari a 131 alberi ad alto fusto – all’interno del Parco naturale di Fanes-Sennes-Braies, su un terreno di proprietà della stessa Heiss.
Dagli atti era emerso che l’allora assessora non aveva partecipato ad alcuna votazione di giunta relativa al progetto, proprio per evitare conflitti d’interesse. Con l’assoluzione, si chiude definitivamente uno dei procedimenti più complessi e discussi legati alla gestione urbanistica dell’area del lago di Braies.


