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DOBBIACO. Martedì, alle 16, alla biblioteca comunale “Hans Glauber” di Dobbiaco, verrà proiettato il documentario “Unda radio, Max Glauber a Dobbiaco e le prime radio in italia”. L’evento porta alla ribalta una delle eccellenze imprenditoriali dell’Alta val Pusteria, è organizzato dall’Upad di Dobbiaco, coordinata da Angela De Simine, in collaborazione con il Centro Audiovisivi di Bolzano Cab all’interno della manifestazione “Alto Adige da scoprire attraverso i documentari”. Il documentario diretto da Federico Campana nel 2008, racconta la storia della famiglia di origini ebraiche Glauber, che nel 1912 si trasferì da Praga a Dobbiaco, dove nel 1925, a 23 anni, il figlio Max fondò una delle prime aziende produttrici di radio in Italia, Unda Radio, che in pochi anni ebbe un grande sviluppo, ma venne poi travolta dagli eventi storici. Nel 1939 a seguito delle “opzioni” sudtirolesi, Max perse tutti i suoi dipendenti e si spostò a Como, dove Unda Radio sopravvisse fino al 1955, quando l’ingresso sul mercato di aziende multinazionali spazzò via i piccoli produttori. Nel racconto si alternano la voce narrante della figlia Lisa, foto inedite della famiglia Glauber, immagini di repertorio dell’Istituto Luce, le prime registrazioni radiofoniche, i radiogiornali, la musica dell’epoca e spezzoni del famoso programma della Bbc “Radio Londra”.
A questo proposito Alessandro Battocchio riporta la storia della società nel sito dedicato a Unda Radio (www.undaradio.com). La "Unda Società per la Fabbricazione di Apparecchi di Meccanica Fine", venne fondata il 22 agosto 1925, con un capitale iniziale di 75.000 lire. Lo stabilimento, dove trovarono impiego 15 dipendenti, sorse a Dobbiaco. Nel cuore di un'abetaia, nasceva così una delle prime ditte italiane del settore; infatti, la sua prima licenza di costruzione porta il n. 4.
Nota per la costruzione meccanica di alta precisione, si impose con la produzione di accessori e parti staccate di radio. L’azienda si distinse per la produzione di condensatori variabili a minima perdita (fabbricati dal 1925 al 1930), che esportò anche in Francia, Olanda, Belgio e Svizzera. La precisione nell’esecuzione dei prodotti, la curata finitura, unita alla competitività del prezzo con cui venivano proposti sul mercato, portò la ditta ai massimi livelli, in concorrenza con le maggiori industrie italiane e anche americane. L’Unda, considerato il largo consenso ottenuto, sia da parte dei radioamatori sia dei costruttori stessi di apparecchi radio, organizza una propria linea interna per la costruzione di apparati radioriceventi.
Alla Fiera di Milano del 1926, accanto alle più rinomate case Philips, Allocchio Bacchini, Siti, Compagnia Marconi, Zamburlini, Seibt, troviamo anche il nome e i prodotti dell’Unda, che risaltano già tra le proposte delle più rinomate.
A questo proposito Alessandro Battocchio riporta la storia della società nel sito dedicato a Unda Radio (www.undaradio.com). La "Unda Società per la Fabbricazione di Apparecchi di Meccanica Fine", venne fondata il 22 agosto 1925, con un capitale iniziale di 75.000 lire. Lo stabilimento, dove trovarono impiego 15 dipendenti, sorse a Dobbiaco. Nel cuore di un'abetaia, nasceva così una delle prime ditte italiane del settore; infatti, la sua prima licenza di costruzione porta il n. 4.
Nota per la costruzione meccanica di alta precisione, si impose con la produzione di accessori e parti staccate di radio. L’azienda si distinse per la produzione di condensatori variabili a minima perdita (fabbricati dal 1925 al 1930), che esportò anche in Francia, Olanda, Belgio e Svizzera. La precisione nell’esecuzione dei prodotti, la curata finitura, unita alla competitività del prezzo con cui venivano proposti sul mercato, portò la ditta ai massimi livelli, in concorrenza con le maggiori industrie italiane e anche americane. L’Unda, considerato il largo consenso ottenuto, sia da parte dei radioamatori sia dei costruttori stessi di apparecchi radio, organizza una propria linea interna per la costruzione di apparati radioriceventi.
Alla Fiera di Milano del 1926, accanto alle più rinomate case Philips, Allocchio Bacchini, Siti, Compagnia Marconi, Zamburlini, Seibt, troviamo anche il nome e i prodotti dell’Unda, che risaltano già tra le proposte delle più rinomate.


